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| Sabrina Lorenzi © CaL |
La marchesa Anna Doria Lamba ha aperto le porte della sua Maison de charme B&B e del suo Parco, uno dei Giardini più grandi d’Italia, a un gruppo di blogger, che sono state ospitate assieme ad un accompagnatore per l’intero fine settimana.
Ho accettato con entusiasmo l’invito, poiché mi piaceva l’idea di trascorrere un po’ di tempo con mio marito in un posto romantico, e con l’occasione festeggiare il nostro decimo anniversario di matrimonio, che si compirà tra pochi giorni.
Destinazione
La tenuta Villa Doria “Il Torrione” si trova a circa 2 km da Pinerolo, dista poco più di 30 km da Torino, e si raggiunge agevolmente attraverso il collegamento autostradale completato in occasione dei XX Giochi Olimpici Invernali.
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| Sabrina Lorenzi © CaL |
La Location
La Proprietà del marchese Doria Lamba di Pinerolo è un complesso d’origine medioevale che si è ingrandito nel tempo sino a raggiungere, agli inizi dell’ottocento, la struttura attuale.
La villa, alta tre piani, da un lato si affaccia a nord sul viale centrale e a sud sul parco di alberi secolari, con i viali che portano al laghetto oltre il quale si apre un’ampia visuale sulla campagna circostante.
Vicino alla Villa è possibile trovare degli edifici complementari tra cui l’ala della “Bigattaia”, adibita un tempo all’allevamento dei bachi da seta. Proprio questa parte della proprietà ha subito un restauro minuzioso e ha dato vita a una Maison de Charme con formula bed & breakfast e disponibilità di camere, appartamenti e suites.
Il nostro viaggio si è svolto parzialmente sotto la pioggia, ma avevo fiducia che il Piemonte avrebbe fatto vedere il suo lato più bello.
Al nostro arrivo siamo stati accolti dalla gentile Antonella, segretaria “storica” della Marchesa, e siamo stati accompagnati nella nostra camera: la “Suite Baco da seta”.
Il luogo è incredibilmente silenzioso e rilassante. La camera spaziosa e accogliente, aiuta a calarsi in una dimensione diversa, tipica delle case di campagna, in cui tutto si ferma e la quiete ha il sopravvento.
A disposizione anche un piccolo armadio che cela un bollitore, due piastre e un frigorifero, utile qualora si desideri preparare un tè il pomeriggio o, nel caso in cui ci siano dei bambini piccoli e si abbia l’esigenza di preparare una pappa.
La villa, alta tre piani, da un lato si affaccia a nord sul viale centrale e a sud sul parco di alberi secolari, con i viali che portano al laghetto oltre il quale si apre un’ampia visuale sulla campagna circostante.
Vicino alla Villa è possibile trovare degli edifici complementari tra cui l’ala della “Bigattaia”, adibita un tempo all’allevamento dei bachi da seta. Proprio questa parte della proprietà ha subito un restauro minuzioso e ha dato vita a una Maison de Charme con formula bed & breakfast e disponibilità di camere, appartamenti e suites.
Il nostro viaggio si è svolto parzialmente sotto la pioggia, ma avevo fiducia che il Piemonte avrebbe fatto vedere il suo lato più bello.
Al nostro arrivo siamo stati accolti dalla gentile Antonella, segretaria “storica” della Marchesa, e siamo stati accompagnati nella nostra camera: la “Suite Baco da seta”.
Il luogo è incredibilmente silenzioso e rilassante. La camera spaziosa e accogliente, aiuta a calarsi in una dimensione diversa, tipica delle case di campagna, in cui tutto si ferma e la quiete ha il sopravvento.
A disposizione anche un piccolo armadio che cela un bollitore, due piastre e un frigorifero, utile qualora si desideri preparare un tè il pomeriggio o, nel caso in cui ci siano dei bambini piccoli e si abbia l’esigenza di preparare una pappa.
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| Suite Bigat - Sabrina Lorenzi © CaL |
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| Suite baco da seta - Sabrina Lorenzi © CaL |
Il Parco
Villa Doria è immersa in un parco di 20 ettari, e da quest’anno entra a far parte del circuito dei Grandi Giardini Italiani.
E’ il più grande dei giardini privati disegnati dall’architetto Xavier Kurten, nel lontano 1835.
Kurten, che nella prima metà dell’800 lavorò per la famiglia sabauda e molti aristocratici piemontesi, progettava i suoi giardini basandosi sulla bellezza della natura, pura e semplice, e sfruttando le qualità del paesaggio esistente.
Il parco è caratterizzato da un immenso prato centrale, circondato da alberi secolari con rari e pregiati esemplari di kaki americani alti oltre 20 metri, Ippocastani nani, Tigli, Liriodendri, Ginkgo biloba, Pini, Cedri, Abeti, Magnolie, Querce, Cedri del Libano, Bambù, e una ricca collezione di ortensie.
A sud si cela un laghetto, che al centro nasconde la ricostruzione di un tempio celtico raggiungibile con un barchino di legno.
A completare il quadro un gregge di pecore Texel, dalla cui tosatura si ricava la lana per la tessitura delle coperte (prodotte e vendute nella residenza), ma anche moltissimi altri animaletti: uccelli acquatici, colombe, leprotti, scoiattoli, completano un paesaggio che sembra un dipinto d’autore.
L’ospitalità nelle due giornate è stata deliziosa. Nel pomeriggio di sabato abbiamo effettuato una visita guidata del parco con un’esperta botanica, che ci ha descritto dettagliatamente le tipicità del giardino e a seguire siamo stati ospiti della marchesa per un aperitivo.
Siamo stati accolti nella grande dimora storica, abbiamo avuto modo di visitare le diverse stanze della casa e chiacchierare con la padrona di casa, in un clima rilassato e familiare.
Una nota va spesa poi per la colazione, che viene servita in una bella stanza luminosa.
Tutto è a disposizione degli ospiti: una grande brocca con il caffè caldo (fatto con la moka ;-), selezioni di formaggi locali, prosciutto, pane, yogurt, frutta, succo d’arancia, cereali. Una bella e sana colazione da consumare senza fretta e senza la presenza assillante del personale di sala.
Sono tante le cose ancora da raccontare, soprattutto per chi è curioso di scoprire il lato gourmet di questo fine settimana. Per iniziare vi lascio la ricetta carpita alla cuoca di Villa Doria, dei salatini che sono stati serviti con l’aperitivo e che ho molto gradito.
Sono una variante della finta sfoglia che preparava mia nonna, in questo caso la ricotta viene sostituita con la patata lessata e schiacciata. Provateli sono de-li-zio-si!! Io ho pensato di personalizzarli con dei semini assortiti, ma sono ottimi anche al naturale.
Villa Doria è immersa in un parco di 20 ettari, e da quest’anno entra a far parte del circuito dei Grandi Giardini Italiani.
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| Sabrina Lorenzi © CaL |
E’ il più grande dei giardini privati disegnati dall’architetto Xavier Kurten, nel lontano 1835.
Kurten, che nella prima metà dell’800 lavorò per la famiglia sabauda e molti aristocratici piemontesi, progettava i suoi giardini basandosi sulla bellezza della natura, pura e semplice, e sfruttando le qualità del paesaggio esistente.
Il parco è caratterizzato da un immenso prato centrale, circondato da alberi secolari con rari e pregiati esemplari di kaki americani alti oltre 20 metri, Ippocastani nani, Tigli, Liriodendri, Ginkgo biloba, Pini, Cedri, Abeti, Magnolie, Querce, Cedri del Libano, Bambù, e una ricca collezione di ortensie.
A sud si cela un laghetto, che al centro nasconde la ricostruzione di un tempio celtico raggiungibile con un barchino di legno.
A completare il quadro un gregge di pecore Texel, dalla cui tosatura si ricava la lana per la tessitura delle coperte (prodotte e vendute nella residenza), ma anche moltissimi altri animaletti: uccelli acquatici, colombe, leprotti, scoiattoli, completano un paesaggio che sembra un dipinto d’autore.
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| Sabrina Lorenzi © CaL |
L’ospitalità nelle due giornate è stata deliziosa. Nel pomeriggio di sabato abbiamo effettuato una visita guidata del parco con un’esperta botanica, che ci ha descritto dettagliatamente le tipicità del giardino e a seguire siamo stati ospiti della marchesa per un aperitivo.
Siamo stati accolti nella grande dimora storica, abbiamo avuto modo di visitare le diverse stanze della casa e chiacchierare con la padrona di casa, in un clima rilassato e familiare.
Una nota va spesa poi per la colazione, che viene servita in una bella stanza luminosa.
Tutto è a disposizione degli ospiti: una grande brocca con il caffè caldo (fatto con la moka ;-), selezioni di formaggi locali, prosciutto, pane, yogurt, frutta, succo d’arancia, cereali. Una bella e sana colazione da consumare senza fretta e senza la presenza assillante del personale di sala.
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| Sabrina Lorenzi © CaL |
Sono tante le cose ancora da raccontare, soprattutto per chi è curioso di scoprire il lato gourmet di questo fine settimana. Per iniziare vi lascio la ricetta carpita alla cuoca di Villa Doria, dei salatini che sono stati serviti con l’aperitivo e che ho molto gradito.
Sono una variante della finta sfoglia che preparava mia nonna, in questo caso la ricotta viene sostituita con la patata lessata e schiacciata. Provateli sono de-li-zio-si!! Io ho pensato di personalizzarli con dei semini assortiti, ma sono ottimi anche al naturale.
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| Sabrina Lorenzi © CaL |
I salatini della Dimora Storica "Il Torrione"
Ingredienti per 50 salatini circa (10 cm x 1,5 cm)
patata lessata 200 gr
farina 00 200 gr
burro 200 gr
sale un pizzico
chiara d'uovo per spennellare
semini vari per decorare (cumino, senape, sesamo nero e sesamo chiaro, curry, fior di sale)
Impastate velocemente tutti gli ingredienti e create una palla, che coprirete con della pellicola e farete riposare in frigorifero per mezz'ora circa.
Una volta trascorso il periodo di riposo, stendete una sfoglia non troppo sottile e con la rondella o un coltello ricavate dei bastoncini di circa 10 cm x 1,5 cm. Disponete i salatini su una teglia ricoperta di carta forno, spennellate con la chiara e aromatizzate a piacere.
Infornate a 180° per circa 10-15 minuti o comunque fino a quando saranno dorati.
Infornate a 180° per circa 10-15 minuti o comunque fino a quando saranno dorati.
Fate raffreddare i salatini completamente e serviteli con l'aperitivo o anche come accompagmamento a dei formaggi freschi o spalmabili.
Coloro che contemplano la bellezza della natura trovano riserve di forza che durano tutta la vita.
Rachel Carlson
Informazioni utili
Dimora Storica Il Torrione "Maison d’hôtes"
Via Galoppatoio 20, Pinerolo (Torino)
Tel: 0121 322616 - Fax: 0121 323358
mailto: info@iltorrione.com - prenotazioni@iltorrione.com
Facebook: Il Torrione. Parco e Maison d'Hôtes
Twitter: https://twitter.com/IlTorrionebb
Sito internet: www.iltorrione.com
Le aperture del parco Villa Doria e gli orari
Il parco è aperto tutti i giorni da aprile a ottobre con orario 10,00 - 12,00 e 15,00 -18,00
Ingresso € 5 .
Ingresso gratuito per i bambini fino a 8 anni.
A richiesta visite guidate per gruppi con minimo 20 persone, su prenotazione.
Ingresso con visita guidata € 8,00.
Rachel Carlson
Informazioni utili
Dimora Storica Il Torrione "Maison d’hôtes"
Via Galoppatoio 20, Pinerolo (Torino)
Tel: 0121 322616 - Fax: 0121 323358
mailto: info@iltorrione.com - prenotazioni@iltorrione.com
Facebook: Il Torrione. Parco e Maison d'Hôtes
Twitter: https://twitter.com/IlTorrionebb
Sito internet: www.iltorrione.com
Le aperture del parco Villa Doria e gli orari
Il parco è aperto tutti i giorni da aprile a ottobre con orario 10,00 - 12,00 e 15,00 -18,00
Ingresso € 5 .
Ingresso gratuito per i bambini fino a 8 anni.
A richiesta visite guidate per gruppi con minimo 20 persone, su prenotazione.
Ingresso con visita guidata € 8,00.
Apertura straordinaria in occasione della fioritura delle ortensie
Il 23 giugno 2013 vi sarà un’apertura straordinaria del Parco (h 10-18) per l’evento “Ortensie in Fiore” in occasione della grande fioritura annuale delle Ortensie, oltre 65 specie di Hydrangee.
Prenotazione visita guidata allo 0121 322616 entro giovedì 20 giugno

















