Cucina leggera

Zuppa fredda al kefir e ceci al curry

mercoledì, luglio 28, 2010


Oggi andiamo su un piatto nettamente di nicchia: se già le zuppe non sono un piatto amato da tutti, quelle fredde restringono ulteriormente il parco degli estimatori.
Io, invece, le apprezzo molto in entrambe le versioni: le trovo corroboranti d'inverno e leggere e rinfrescanti d'estate.
La zuppa al kefir di cui vi scrivo oggi, l'ho scovata su un numero della rivista Grazia, che ho trovato a casa di mia madre.
Mi ha colpito subito, perché l'idea del kefir lievemente acidulo mi pareva potesse renderla particolarmente fresca, e poi c'erano dei piccoli pezzetti di avocado, frutto che adoro, quindi non potevo esimermi dal provarla.
Il sapore è decisamente particolare, non ha deluso le aspettative, e offre una bella alternativa al solito gazpacho.


Zuppa fredda di kefir e ceci al curry
Ingredienti per 4 persone

olio extravergine di oliva 5 cucchiai
curry 1 cucchiaino
farina di ceci 60 gr
acqua 3 dl
kefir 500 ml
avocado 1/2
cipollotti 1
lime 1 (io ho usato il limone)
semi di senape nera (io ho usato il sesamo nero)
basilico qualche foglia

Scaldate 2 cucchiai d'olio in un tegame, aggiungete il curry e fatelo tostare. quando sentite che l'aroma della spezia si sprigiona, unite la farina di ceci e cuocete per alcuni minuti. Stemperate la farina con 3 dl d'acqua e 3 dl di kefir, salate e fate cuocere a fuoco dolce per 15 minuti, mescolando con una frusta per evitare la formazione di grumi.
Trascorso il periodo di cottura, lasciate raffreddare il composto e unite successivamente i rimanenti 2 dl di kefir rimasti, che avrete tenuto in frigorifero. Aggiustate di sale.
Affettate i cipollotti finemente e soffriggeteli in un po' d'olio, salate e unite i semi di senape e continuate la cottura fino a quando iniziano a scoppiettare.
Versate la zuppa nei piatti e decoratela con l'avocado, che avrete tagliato a cubetti e cosparso con il succo di mezzo limone, o lime, e le foglie di basilico e il pepe.

Pane e focacce

Crackers all'avena

venerdì, luglio 23, 2010


Prima di partire per le vacanze sono solita riordinare un po' la dispensa, anche se il viaggio non sarà troppo lungo mi piace fare questa sorta di pulizia, mi fa sentire a posto.
Quest'anno guardando per bene, fino in fondo all'armadio, mi sono sentita un po' come la Pina di Fantozzi e le sue scorte di pane, quando la sventurata si era innamorata del panettiere. Ho trovato 4, dico ben 4, confezioni di fiocchi d'avena, che evidentemente poi così fondamentali non erano, tenuto conto del fatto che all'alba di luglio erano ancora integri. Direi si possano definire un assoluto sbaglio di pianificazione degli acquisti familiari, ma poiché ancor più degli acquisti sbagliati odio gli spechi, mi sono messa alla ricerca di qualcosa da poter fare per utilizzarli.

La risposta è arrivata, anche questa volta, da Rachel Allen. Questa ricetta di cracker si adattava perfettamente alle mie esigenze, perché utilizza i fiocchi, non è laboriosa, ha pochi grassi, e con un formaggio morbido o una crema di verdure diventa un perfetto accompagnamento per l'ora dell'aperitivo.

Crackers ai fiocchi d'avena
ricetta per circa 30 crackers

fiocchi d'avena 200 gr
sale ½ cucchiaino
lievito chimico ¼ di cucchiaino
burro morbido 25 gr
olio extravergine d'oliva 1 cucchiaio
acqua bollente 100 ml circa
farina d'avena 1 manciata (ho tritato finemente al mixer alcune cucchiaiate di fiocchi)
semi misti (sesamo, papavero, pepe, sale grosso)

Preriscaldate il forno a 170°.
Mettete i fiocchi d'avena, il sale e il lievito in un robot da cucina e frullate per circa 2 minuti fino a che otterrete una grana simile a quella delle mandorle tritate.
Aggiungete il burro e mescolate, mentre il robot è in azione aggiungete l'acqua bollente, poco alla volta, fermando il robot di tanto intanto per verificare la cosistenza dell'impasto, che non deve inumidire troppo.
Spostatelo sulla superficie di lavoro cosparsa con la farina d'avena e create una palla.
Stendete una sfoglia sottile di circa 2-3 mm e cospargetela con i semi e dei granelli di sale.
Date una passata alla sfoglia con il mattarello, tanto per fissare i semi. Con un coltello tagliate dei triangoli o dei quadrati secondo il vostro gusto.
Ponete i crackers su una teglia ricoperta da carta forno e cuocete per circa 15-20 minuti fino a che assumeranno una bella colorazione.
Lasciate raffreddare e servite come accompagnamento a delle creme di formaggio o verdura.

Buttermilch

Torta rovesciata di more -Upside-down cake di Rachel Allen

lunedì, luglio 19, 2010


Sono al mare per qualche giorno e mi scuso se non passo a fare visita alla mie amiche di blog, quando torno cercherò di recuperare il tempo "perduto".
La ricettina di oggi, è una torta veloce, e al tempo stesso molto buona, proposta da Rachel Allen.
Si tratta di una torta rovesciata alla frutta, in cui non è necessario utilizzare fruste elettriche, ma semplicemente mescolare gli ingredienti.
L'utilizzo di olio e latticello sono garanzia di morbidezza per alcuni giorni, anzi, vi dirò che ho l'impressione che queste torte migliorino sensibilmente con il passare del tempo. Direi che se siete in tre vi risolve 3-4 colazioni.
L'autrice proponeva il dolce con dei lamponi, ma avendo delle more da utilizzare, ho scelto questo tipo di frutta, ovviamente qualsiasi altro tipo andrà bene. Un saluto a tutti ! :-))

Upside-down cake - Torta rovesciata alle more
Ingredienti per 8 persone (stampo da 23 cm)

burro 50 gr
zucchero 300 gr
more fresche o surgelate 225 gr
farina bianca 00 200 gr
lievito in polvere 1 cucchiaino
sale 1/2 cucchiaino
bicarbonato di soda 1/4 cucchiaino
uova 2
latticello (buttermilch) 200 ml
olio di semi 75 ml

Preriscaldate il forno a 180°. Sciogliete il burro in uno stampo a cerniera da 23 cm di diametro, aggiungete metà dello zucchero e cuocete a fuoco basso per circa 2 minuti. Aggiungete la frutta e fate riposare.
Setacciate la farina, il lievito, il sale e il bicarbonato. Mescolate le uova con lo zucchero rimasto, il latticello e l'olio. Versate l'impasto liquido in quello secco e mescolate fino ad ottenere una pastella morbida.
Versate l'impasto sopra le more e cuocete per 30-35 minuti. Fate la prova dello stecchino.
Sfornate il dolce, fatelo raffreddare per 5 minuti e poi capovolgetelo sul piatto di servizio.

NOTE: come dicevo,potete cambiare la frutta a piacere, la colorazione della torta ovviamente cambierà. Nel mio caso il succo delle more ha reso il dolce piuttosto scuro, ma dei lamponi conferiranno alla torta un bellissimo colore rosso.

Consiglio di lasciare una teglia vuota alla base del forno, in corrispondenza della torta, perchè un po' di liquido potrebbe fuoriscire dalla cerniera dello stampo. Se si dovesse verificare una situazione del genere, le gocce cadranno sulla teglia e non sul forno evitando così che lo zucchero, cadendo, inizi a bruciare.

Cucinare in anticipo

Terrina di carne con olive verdi e nocciole in crosta di speck

mercoledì, luglio 14, 2010


Ed ecco qua la terrina di carne, di cui vi ho parlato qualche giorno fa, proposta dalla rivista "Essen&Trinken" in abbinamento al chutney di albicocche e mango.
Buona sia calda sia a temperatura ambiente, è un bellissimo mix di sapori e consistenze. Il chutney non è indispensabile, ma esalta il sapore della carne.
E' perfetta con una croccante insalata mista in una calda giornata estiva.

Terrina di carne con olive verdi e nocciole in crosta di speck
Ingredienti per 4-5 persone
nocciole 50 gr
cipolla 1/2
burro 10 gr
maggiorana 5 rametti
olive verdi 30 gr
carne macinata di maiale 400 gr (io ho usato metà maiale-metà manzo)
uovo 1
sale
pepe
noce moscata
speck affettato 150 gr

Iniziate togliendo la pellicina alle nocciole: ponetele su una teglia in forno a 200° per 8-10 minuti, poi trasferitele in un tovagliolo e strofinatele con la stoffa per eliminare la pellicina.
In un tegame fate fondere il burro e fate appassire, a fuoco medio, la cipolla tritata. Tritate le foglie di maggiorana, aggiungetela alle cipolle, unite anche le olive denocciolate e tagliate a pezzetti piuttosto piccoli, spegnete e fate raffreddare.
In una ciotola mescolate la carne tritata con l'uovo, il mix di olive, cipolle e maggiorana, e le nocciole tritate. Aggiungete mezzo cucchiaino di sale, il pepe e la noce moscata.
Foderate una terrina con  le fette di speck, lasciando circa mezza fetta all'esterno delle pareti, riempite con il composto di carne e ripiegate le fette verso l'interno fino a chiudere la preparazione.
Coprite la terrina con un coperchio, o un foglio di alluminio, e cuocete in forno a 220° per 45 minuti. Una volte terminata la cottura, lasciate raffreddare brevemente la terrina, prima di affettarla.


Viaggi e gite

Monaco e Selva Nera per i più piccoli: Il regno dei bambini

lunedì, luglio 12, 2010




Oggi niente ricetta, ma una piccola parentesi per parlarvi sempre della nostra vacanza, dal punto di vista dei bambini.
Come ormai avrete capito, Camilla è la nostra fedele compagna di viaggio. La nana ha compiuto da poco 3 anni, e per quanto sia una buona camminatrice e una brava viaggiatrice, ha bisogno anche lei dei suoi sfoghi.
Il camper indubbiamente rende il viaggio di un bambino sensibilmente più piacevole: posizione rialzata con tavolo su cui giocare, ampia scelta di cibo, beveraggi sempre freschi e una toilette a disposizione aiutano non poco a far passare il tempo dedicato agli spostamenti in completo relax.
Devo dire però, che la Germania si è rivelata una destinazione fantastica. Conoscevo il paese, ma le mie visite erano tutte precedenti alla nascita di mia figlia, quindi l'attenzione a certi particolari era stata piuttosto scarsa.
Tutto è pensato per i bambini: i ristoranti hanno dei parchi gioco all'aperto o una piccola area gioco all'interno del locale, in modo da poter mangiare tranquilli mentre i bimbi si fanno qualche discesa dallo scivolo o giocano con casette e costruzioni. Quasi ovunque nei bagni ci sono le strutture necessarie per i bambini più o meno piccoli: fasciatoi, e, qualche volta, anche vasini, riduttori per wc e rialzi per arrivare al lavandino.
Per buona parte dei viaggio abbiamo utilizzato le biciclette per gli spostamenti nei centri urbani. Le piste ciclabili arrivano dappertutto, sono segnalate benissimo, e consentono di visitare liberamente anche una città grande come Monaco. I piccoli non si affaticano, soprattutto quando non sono più così piccoli da utilizzare il passeggino, ma non sono ancora grandi a sufficienza da reggere una giornata di scarpinata cittadina.
Un posto che ci ha letteralmente conquistato è stato il Deutsches Museum. In molti me ne avevano parlato, ma non avevo mai avuto occasione di visitarlo. Il Museo della Scienza e della Tecnica, è un'imponente struttura che si trova su un'isoletta in mezzo al fiume Isaar a Monaco di Baviera.



Il museo si sviluppa su 6 piani e conta due sezioni distaccate in altre zone della città: una dedicata ai veicoli stradali e ferroviari, e l'altra ad aerei, elicotteri, e mostre riguardanti i temi della storia dell’aeronautica e dell’astronautica.
Credo sia impossibile vederlo tutto in una giornata, la quantità di materiale esposto è imponente e capace di lasciare a bocca aperta chiunque.
Il suggerimento della guida di scegliere le aree di maggior interesse, in effetti, è la scelta più saggia.
La sezione dedicata all'aeronautica, all'interno del museo principale, è mozzafiato con aerei veri che occupano le sale, riproduzione dei primi aeromobili appese al soffitto e addirittura velivoli aperti al pubblico e visitabili all'interno.
La riproduzione delle miniere occupa alcuni livelli sotteranei e richiede non meno di 15-20 minuti per percorrerla tutta, attraverso un ipotetico viaggio dalle prime miniere per arrivare fino ai giorni nostri. La ricostruzione è minuziosa, con carrelli, ascensori, rotaie e... ... direi non raccomandabile ai claustrofobici ;-). 
Molte le dimostrazioni pratiche organizzate nel corso della giornata, come quella riservata alla corrente elettrica, in cui vengono azionati dei grandi elettrodi capaci di sviluppare scariche di milioni di volt, il cui rumore è udibile addirittura dal vicino cortile esterno.
Ma il pezzo forte è il "Kindereich" (il regno del bambino) una sezione dedicata ai bambini di età compresa tra i 3-8 anni accompagnati da un adulto (gli adulti senza bambino non possono entrare).
Si tratta di uno spazio libero, in cui i bambini possono giocare con lego giganti, vedere come funzionano le correnti, facendo navigare delle barche in ampie vasche, o ancora possono "guidare" un camion dei pompieri a dimensione reale.


Non vi sono limitazioni, si trovano dei vestiti per immedesimarsi nei personaggi della fiabe come Cappuccetto rosso ed improvvisare un teatrino, o ancora si possono ammonticchiare soffici  forme geometriche o provare a girare veloci come dei criceti in una ruota riuscendo così, grazie ad un gioco di funi, a sollevare un secchio pieno di sassi.




E che dire della sezione musicale? Stanze insonorizzate in cui i bambini possono provare i tamburi o vedere come suona un piano o entrare in una chitarra gigante.





E poi ci sono i parchi, in pieno centro, come a Friburgo, in cui poter togliere le scarpe, giocare a palla a piedi nudi e fermarsi per un pic-nic.
E ancora orologi a cucù grandi quanto una casa e giochi, giochi e giochi, agli angoli delle strade come a Ravensburg.





Un paese così  attento ai più piccoli, aiuta a vivere meglio la vacanza, perché, alla fine, una "piccola peste" serena rende più rilassati e felici anche i suoi genitori !


NOTE: che siate grandi o piccoli, se passate da Monaco un pensiero al museo fatelo, perché ne vale veramente la pena.

Vi lascio il link alla brochure in italiano
Deutsches Museum
Museumsinsel 1, 80538 München
Tel. 089 / 21 79 - 1, Fax 089 / 21 79 - 324
http://www.deutsches-museum.de/
Aperto tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 17.00
Regno dei bambini dalle ore 9.00 alle 16.30
l'ingresso è possibile fino alle ore 16.00.

Adulti (a partire daí 16 anni) ...........................................................€   8,50
Prezzo d’ingresso ridotto ............................................................... €   7,00
Scolari e studenti (da 6 a 15 anni) .................................................. €   3,00
Biglietto famiglia ...........................................................................  € 17,00
(massimo 2 adulti appartenenti a un nucleo familiare o a una convivenza con figli propri fino a 15 anni)

Marmellate-Confetture

Chutney al mango e albicocche, la scoperta del succo d'agave e piccolo reportage fotografico di viaggio

venerdì, luglio 09, 2010


Siamo rientrati dalla recente vacanza in Germania, neanche a dirlo, con una vagonata di birra e qualche bottiglia di vino Alsaziano oltre ad una copia di Essen & Trinken, rivista di cucina tedesca che apprezzo da tempo, ma faccio un po' fatica a recuperare in Italia.
Il chutney di oggi arriva proprio dal numero di luglio della rivista, e viene abbinato alla carne di maiale in una ricetta che pubblicherò nei prossimi giorni.
La particolarità di questo chutney è di utilizzare oltre alle albicocche, del mango essiccato, il che non è male tenuto conto del fatto che i mango che acquisto nella mia città non sono sempre il massimo del gusto.
Un'altra particolarità di questo chutney è data dall'utilizzo del succo di agave come dolcificante. Ammetto che non avevo mai sentito parlare in precedenza del succo o sciroppo d'agave, che scopro essere un dolcificante naturale. L’ho acquistato ad un prezzo non proprio super economico (6 euro 500 ml) presso un negozio di prodotti biologici e naturali: facendo una ricerca in rete ho trovato che già qualche tempo fa ne aveva parlato diffusamente Gunther qui. Se volete approfondire l'argomento, leggete l'articolo perché è veramente bello ed esaustivo.
Il succo d'agave a mio modo di vedere si sposa a meraviglia con il chutney, perché conferisce la giusta nota di dolcezza senza rendere la preparazione stucchevole.
Alla fine della ricetta vi offro un piccolo reportage per immagini dei luoghi visitati durante la vacanza. Ah, se ci fossero dei camperisti interessati alle aree di sosta attrezzate e campeggi, scrivetemi pure. Siamo preparatissimi ;-)

Chutney al mango e albicocche
Ingredienti per un vasetto da 300 ml

scalogno 50 gr
aceto di mele 75 ml
cannella mezza stecca
limone bio 1
mango essiccato 25 gr
succo d'agave 125 gr
albicocche 250 gr
sale 1/4 di cucchiaino

Affettate finemente gli scalogni e cuoceteli in una pentola capiente con l'aceto e la cannella per circa 5 minuti a fuoco medio.
Pulite bene il limone, grattugiate 1/2 cucchiaino di buccia e ricavate circa 2 cucchiai di succo.
Tritate finemente il mango e unitelo agli scalogni assieme al succo d'agave e il limone, e cuocete per circa 10 minuti.
Tagliate a metà le albicocche, eliminate il nocciolo e tagliatele a pezzetti.
Aggiungete le albicocche agli altri ingredienti, unite il sale e cuocete per altri 20-25 minuti.
Versate il chutney in un vasetto sterilizzato, tappate, capovolgetelo e fate raffreddare.



MONACO DI BAVIERA
(mercato)



DACHAU




LAGO DI COSTANZA

DONAUESCHINGEN


BREISACH AM RHEIN


COLMAR (Alsazia)



FRIBURGO



SALISBURGO


L'ULTIMO TRAMONTO PRIMA DI TORNARE A CASA

Varie

Ma oggi non è Natale ?!? La casetta di Hansel e Gretel per la Cometa Pasticciona

venerdì, luglio 09, 2010



Già molti di voi avranno sentito parlare della bella inziativa di Mara e Alberto dal titolo "La Cometa pasticciona".
Si tratta di un contest che si pone l'obiettivo di raccogliere delle ricette semplici e divertenti, che potrebbero essere realizzate anche da un bambino. Le ricette più originali verranno raccolte in un ricettario che verrà venduto nel corso di un evento che si organizzerà nel periodo natalizio, in una location nella provincia di Vicenza. Il ricavato della vendita andrà a favore dell’associazione “Cometa A.S.M.M.E” per lo studio delle malattie metaboliche.
Ora, so che non è stagione, ma poiché leggo che Alberto e Mara sono alla ricerca di ricette natalizie e io e la Camilla ci siamo veramente divertite nella realizzazione della casetta di Hansel e Gretel, ho pensato di ripubblicare questo vecchio post, e dare intanto questo contributo alla raccolta, nell'attesa di creare qualcosa di nuovo e dedicato.




La casetta di Hansel e Gretel
Ingredienti :

panettone 1
zucchero a velo 250 gr
succo di limone qualche goccia 
albume 1
marzapane 200 gr

biscotti tipo frollini
zuccherini colorati
rotelle di liquirizia
marshmallow ricoperti al cocco
cartoncino verde per la base per il tetto
colori alimentari
biscottini con animali
bastoncini di biscotto ricoperti al cioccolato
smarties
zuccherini colorati
gelatine di frutta



Ricavate dal panettone un parallelepipedo di 12 cm x 8 cm di base e 12 cm di altezza. Con una delle parti avanzate formate il tetto, operando dei tagli obliqui .


Preparate la glassa: sbattete un albume con una frusta elettrica finché sarà gonfio (non deve essere montato a neve ), unite il limone e incorporate poco alla volta 200 gr di zucchero a velo. Il composto dovrà risultare corposo, ma "spalmabile".
Durante le fasi di lavorazione vi consiglio di coprirlo con della pellicola trasparente, perché non secchi troppo.
Spalmate una parete della casa alla volta con la glassa e posizionate i biscotti. Nei buchi rimasti potete infilare dei bastoncini al cioccolato, fissandoli sempre con della glassa.
Finite le pareti, passate al tetto.
Colorate una parte del marzapane con i colori alimentari e stendetelo su un piano da lavoro aiutandovi con dello zucchero a velo e un mattarello. Tagliate un pezzo di cartoncino di una misura lievemente superiore a quella del tetto e ritagliate un rettangolo di marzapane della stessa misura. Foderate il cartoncino con un po' di pellicola trasparente e posizionate sopra il marzapane, il peso lo terrà abbassato senza necessità di fissarlo ulteriormente.
Coprite la casetta con il tetto e procedete con le finestre.
Ritagliate dal marzapane dei rettangoli, che applicherete alle pareti con la glassa e passate poi alle persiane.
Completate la casetta secondo la vostra fantasia, potete aggiungere il camino, o altre decorazioni che vi aggradano. Noi abbiamo scelto di posizionare la casa su un'alzatina e usare come base un cartoncino verde, ma nulla vieta di preferire una base di pan di spagna, su cui posizionare poi, staccionate, animali e tutto ciò che la fantasia suggerisce.

Estate

Teglia di peperoni e tonno al forno

martedì, luglio 06, 2010


Buona sia calda, sia a temperatura ambiente, la teglia di peperoni e tonno ben si adatta alle giornate estive.
E' un piatto saporito, solare, facile da fare e che, nel complesso, si può anche improvvisare poiché prevede l'uso del tonno in scatola, ingrediente che frequentemente si trova nelle nostre dispense.
In famiglia lo abbiniamo spesso a del riso bollito a completamento del piatto.


Teglia di peperoni e tonno al forno
Ingredienti per 4 persone

peperoni gialli 6
cipolla rossa di Tropea 2
tonno all'olio in scatola 400 gr
capperi dissalati 2 cucchiai (se piacciono)
erbe fresche tritate (origano, prezzemolo)
sale
pepe
olio extravergine di oliva
pane grattugiato qualche cucchiaio


Mettete i peperoni  in forno a 180°e fateli abbrustolire. Quando al pelle si è annerita, toglieteli dal forno, metteteli in un sacchetto di carta o plastica e lasciateli raffreddare. Una volta che la pelle si è staccata, toglietela e poi tagliate la verdura a falde piuttosto grandi. Affettate finemente le cipolle ed eliminate l'olio n eccesso dal tonno.
Ponete i peperoni in una teglia unta di olio extravergine di oliva e alternateli con degli anelli di cipolla, il tonno, i capperi, le erbe fresche tritate, sale e pepe, fino al completamento degli ingredienti.
Completate il tortino con del pane grattugiato e irrorate d'olio. Infornate a 180° per 25 minuti.
Servitelo caldo o se preferite a temperatura ambiente.
E' buono accompagnato da riso bollito.

Antipasti

Flan di piselli e porri

venerdì, luglio 02, 2010


Eccomi qua, sono tornata! Non che una vacanza in camper si possa definire proprio il massimo del relax, ma comunque sono contenta. I posti visitati mi sono piaciuti molto, e il tempo è stato dalla nostra: sempre bello e caldo e tenuto conto della settimana precedente direi che ci è andata proprio di lusso.
Questo flan l'avevo preparato alcuni giorni prima della partenza, complici dei piselli freschi, regalati a mia mamma da un contadino amico, con i quali volevo creare qualcosa di diverso.
La ricetta è di un Sale & Pepe di qualche anno fa, della quale ho semplicemente sostituito il prosciutto crudo con della pancetta, ma credo che forse dello speck potrebbe starci ancora meglio.
La verdura viene valorizzata molto bene e il risultato è decisamente buono e bello da vedere.

Flan di piselli e porri
Ingredienti per 6 persone
da Sale & Pepe aprile 2007

piselli freschi sgranati 600 gr
porro 1
prosciutto crudo una fetta da 50 gr (io ho usato la pancetta affumicata )
uova 2
parmigiano 2 cucchiai
basilico 5 foglie
olio extra vergine di oliva
sale
pepe
qualche foglia di basilico e qualche pomodorino per decorare

Pulite il porro, scartate la parte verde e tagliate il restoa rondelle. Tritate il prosciutto e rosolatelo in tegame con la verdura e 2 cucchiai d'olio per qualche minuto,
Aggiungete i piselli sgranati, bagnate con un paio di mestoli d'acqua calda e prosceguite la cottura fino a quando tutta l'acqua sarà evaporata.
Una volta che le verdure si saranno raffreddate, frullatele con un minipimer, unite le uova, il basilico tritato e il parmigiano e amalgamate gli ingredienti.
Imburrate e infarinate degli stampini da muffin, riempiteli con il composto e cuocete a bagnomaria per 20 minuti in forno a 200°.
Sformate i flan e serviteli tiepidi, decorati, se vi piace, con dei pomodorini saltati e qualche foglia di basilico.

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