Autunno-Inverno

"Praline al cioccolato con croccante di castagne" per dirvi grazie

mercoledì, ottobre 27, 2010


Non ho mai festeggiato l'anniversario del blog o il raggiungimento di un certo numero di sostenitori e non perché siano eventi cui non dia rilevanza, ma semplicemente perché me ne accorgo sempre in ritardo.
Questa volta però due cose le voglio scrivere, anche se mi ritrovo nuovamente a rincorrere gli eventi.
Da qualche giorno ho superato i 100.000 visitatori. Forse per molti non è tanto, ma io sono proprio contenta: sapere che tutte queste persone sono passate a vedere le mie pagine, mi fa veramente piacere.
Da quando ho iniziato a scrivere questo blog di cucina, oltre a molte persone carine e simpatiche ho scoperto anche un bellissimo patrimonio culinario. Il nostro paese è pieno di ricette magnifiche che si arricchiscono di esperienze familiari: ci sono moltissime persone dotate che, pur conducendo delle vite "normali", riescono a realizzare dei piatti strepitosi, o raccontano con semplicità una cucina quotidiana che farebbe invidia a molti ristoranti di altri paesi europei.
Mi piacciono tutti questi scambi, questi stimoli continui, che arrivano persino da persone che vivono molto lontano, e che propongono contaminazioni della cucina italiana con tecniche e sapori esotici, oppure piatti a noi sconosciuti, ma adattati in qualche modo al nostro gusto.
Grazie a tutti, a chi viene e lascia un commento, e anche a chi non lo fa: un grazie di cuore a tutti voi!

La ricettina di oggi l'ho scovata qui , volevo preparare uno sfizio per mia suocera, grande amante delle castagne.
Devo ammettere che queste praline sono una delizia anche per le persone che, come me, non apprezzano eccessivamente i dolci di castagne e al massimo si mangiano qualche caldarrosta ogni tanto.
Le modifiche apportate sono minime: per pelare le castagne ho scelto di bollirle, ma ho scoperto, in fase di esecuzione che avrei potuto cuocerle al forno ottenendo lo stesso risultato in un lasso di tempo decisamente più contenuto! Vi avevo detto che ho poca dimestichezza con le castagne :-).
Vista la fatica, ho fatto una quantità di purea sensibilmente superiore a quella necessaria per la ricetta; l'ho congelata in modo da averla pronta per qualche altra preparazione.
Ah,quasi dimenticavo, bisogna iniziare a preparare i dolcetti un giorno in anticipo.


Praline al cioccolato con croccante di castagne
Ingredienti per 18 pezzi

cioccolato fondente 52% di cacao 80 gr (io 70% )
cioccolato al latte 50 gr
latte 50 ml
burro 15 gr
purea di castagne 25 gr (castagne, estratto naturale di vaniglia, zucchero a velo, latte sufficiente a coprirle)

Per il Croccante di castagne
castagne pulite 50 gr (ca. 80 gr con guscio)
noci 25 gr
zucchero 100 gr

Il giorno prima di servire i dolcetti, preparate la purea di castagne.
Incidete le castagne a croce e mettetele a bollire per 50 minuti in acqua leggermente salata,o meglio ancora infornate a 200° per 20 minuti circa.
Sbucciate le castagne ancora calde, togliendo il guscio e la pellicina, coprite con del latte, unite qualche goccia di estratto naturale di vaniglia e fate cuocere a fuoco medio per circa 30 minuti o comunque fino a che diventeranno morbide. Frullate le castagne fino ad ottenere una purea morbida, zuccherate secondo il vostro gusto con dello zucchero a velo.
Per il croccante, tritate grossolanamente le castagne e le noci. In un padellino antiaderente, tostate la frutta per 5 minuti a fuoco basso, unite quindi lo zucchero e fate caramellare. Non preoccupatevi troppo, "dell'estetica" l'unica cosa importante è non fare bruciare il caramello, che rischierebbe di diventare amaro.
Trasferite il composto su della carta forno, lisciate lievemente con la lama di un coltello leggermente unto d'olio vegetale e lasciate raffreddare. Tritate grossolanamente nel tritatutto.

Per la realizzazione delle praline, spezzettate il cioccolato al latte e quello fondente.
Portate ad ebollizione il latte con il burro, quindi togliete la padella dal fuoco. Aggiungete il cioccolato e mescolate finché risulta sciolto. Incorporate al composto di cioccolato metà del croccante e lasciate consolidare per circa 12 ore in frigorifero.
Prendete la purea di castagne e create delle piccole sfere, che conserverete su un piatto coperte con della pellicola trasparente in frigorifero.

L'indomani prelevate del composto di cioccolato con un cucchiaino, fate una piccola fossetta al centro e infilate la pallina di purea di castagne.
Vi consiglio di sistemare le palline ancora aperte su un vassoio e riporle in frigorifero affinché rassodino un po'. Dopo una mezz'ora circa recuperate il vassoio e completate l'operazione: con le mani leggermente bagnate formate le palline lasciando la purea di castagne all'interno.
Passatele nel croccante, in modo da coprirle completamente e poi sistemate al fresco per almeno un paio d'ore.


Un grazie anche a Kristina per aver pensato a me per la "Staffetta dell'Amicizia".

Colazione - Merenda

Un Nastro Rosa

lunedì, ottobre 18, 2010



Anche "Colazioni a letto" si unisce ai tanti blog che hanno aderito alla campagna organizzata dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.
Ottobre è il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno e, presso tutti i punti Lilt, sarà possibile effettuare delle visite senologiche.
Fissare una visita è semplice, basta contattare il numero verde SOS LILT 800-998877 o consultare l'elenco degli ambulatori LILT sul territorio italiano nel sito http://www.lilt.it/ per individuare qual è il centro più vicino a voi.

Fermiamoci un attimo e prendiamoci cura di noi, facciamo in modo che questi momenti di controllo diventino una sana abitudine nella nostra vita.

Per l’occasione ho preparato dei Butterfly Cake con panna ai lamponi. La base della ricetta è quella che avevo già pubblicato qui. Questa volta ho sostituito il latte con il kefir ( e devo dire che il gusto ci guadagna) e il top con una panna aromatizzata ai lamponi.





Buttefly Cake con panna ai lamponi
Ingredienti per 12 pezzi

farina 185 gr
lievito in polvere 3 cucchiaini
burro morbido 125 gr
zucchero 145 gr
uova 2
kefir 125 ml (al posto del latte previsto nella ricetta originale)
essenza di vaniglia 1 cucchiaino
sale un pizzico

Per decorare

panna montata 250 ml
lamponi freschi o surgelati 4-5 cucchiai
zucchero a velo

Setacciate la farina con il lievito, unite il burro ammorbidito, lo zucchero, la vaniglia, le uova, un pizzico di sale e il kefir. Amalgamate il tutto con una frusta elettrica o con un cucchiaio di legno, fino a quando il composto diventa omogeneo.
Preriscaldate il forno a 180° e mettete dei pirottini di carta in uno stampo per muffin da 12. Riempite i pirottini per 2/3 e informate per 15’ circa, fate la prova dello stecchino per verificare il grado di cottura.
Sfornate, lasciate intepidire i dolcetti.

Montate la panna, zuccheratela e unite i lamponi frullati. Decorate la superficie delle tortine con la panna montata aromatizzata. Togliete le calottine ai dolci e tagliatele in due per creare le ali della farfalla. Spolverizzate con lo zucchero a velo.

Pane e focacce

Pane al pomodoro profumato all'aglio e basilico per il WBD#5

sabato, ottobre 16, 2010



Sul filo di lana, ci sono anch'io. Anche quest'anno partecipo al World Bread Day, arrivato alla sua quinta edizione.
Questo pane è stata una piacevole sorpresa. Mi sono ispirata ad una ricetta, che mi aveva incuriosito all'interno del libro "365 ricette per la macchina del pane",  della quale ho utilizzato l'impasto di base.
Dopo un innamoramento iniziale, in fase di lavorazione il prodotto non mi soddisfava pienamente: più di tutto trovavo il colore molto deludente.
La svolta è avvenuta in fase di cottura: il profumo di pane e aromi ha riempito la casa e, una volta sfornato, la prova assaggio è stata una vera rivelazione.
Questo pane ha una consistenza molto particolare probabilmente dovuta all'utilizzo delle tre farine unite al pomodoro; è un pane croccantino fuori e molto morbido e ricco all'interno.
Vi dico solo che non mi sono controllata e ho mangiati subito 2  !  :-))))





Ingredienti per 8 panini

acqua 200-210 gr
olio extravergine di oliva 1 cucchiaio e 1/2
zucchero 1 cucchiaino
sale 1 cucchiaino
passata di pomodoro 40 gr
semola di grano duro 100 gr
farina bianca 0 125 gr
farina bianca 00 125 gr
lievito di birra 8 gr

Per insaporire
aglio 3 spicchi tritati fini
olio extravergine di oliva 2 cucchiai
basilico tritato 2 cucchiai

Sciogliete in lievito di birra in poca acqua tiepida e aggiungete lo zucchero.
In una ciotola versate la farina setacciata, create un buco al centro, versate il sale, l'olio, unite il lievito e l'acqua necessaria ad ottenere una pasta soffice. Fate un taglio a croce, coprire con pellicola trasparente e lasciate lievitare per un paio d'ore o comunque fino al raddoppio, in un luogo tiepido e al riparo da correnti d'aria.
In alternativa (ed è quella che io preferisco) versate i liquidi nella macchina del pane, seguiti dalle componenti secche e azionate il programma impasto (quello che solitamente dura 1:30h).

In una ciotolina, mescolate l'aglio tritato, il basilico e l'olio.
Una volta che l'impasto è lievitato, dividetelo in 8 parti, create per ciascun pezzo dei rettangoli e tagliate il lato corto inferiore in 5-6 strisce. Ponete al centro della parte piana, circa mezzo cucchiaio di condimento, ripiegate il lato corto superiore verso il basso, in modo da racchiudere il trito aromatico e poi ripiegate le striscioline verso l'altro (per vedere tutto il procedimento per benino cliccate dalla signora qui).
Cospargete i panini con il trito avanzato e lasciate lievitare in un luogo riparato per mezz'ora circa.
Infornate in forno ventilato, a 180°, per 15 minuti circa.

Varie

42^ Barcolana in compagnia di Olivia & Marino

venerdì, ottobre 15, 2010




Conoscete La Bottega di Olivia&Marino? Sì, sì: parlo di quei deliziosi prodotti da forno, schiacciatine, sfoglie, sfilati. Ho conosciuto questi prodotti della Pavesi in tempi relativamente recenti, grazie ad uno stand presente nella stazione di Venezia e, da allora , ne sono diventata totalmente dipendente.
Buoni per un aperitivo, sono ottimi anche da soli e sicuramente più sani di un pacchetto di patatine.
Le sfoglie sono il mio punto debole, devo fare forza su me stessa per non finire la confezione. Tutto questo per dire che qualche tempo fa mi ero iscritta al loro blog e avevo lasciato i miei dati, mi piaceva il loro modo di gestire il sito e le iniziative legate agli Itinerari dello sfizio.

Quando giovedì sera della scorsa settimana ho letto la posta e mi sono trovata un invito per un'uscita in barca a vela ho dovuto concentrarmi per bene e rileggere con calma il messaggio.
Alla 42^ Barcolana in compagnia di Olivia&Marino. Chi l'avrebbe mai detto? La vita a Trieste è molto piacevole, ma la città rimane lontana più o meno da qualsiasi cosa, per tale motivo le opportunità di partecipare a eventi sono assolutamente limitate.
Comprenderete, quindi, con quanto stupore ho appreso che Olivia&Marino aveva deciso di sponsorizzare una barca e concorrere alla 42^ Barcolana.
Nel corso della giornata di sabato sarebbe stato possibile partecipare a un'uscita in barca con aperitivo finale, si trattava solo di scegliere se uscire al mattino o al pomeriggio. Ho optato per il mattino.

Sabato mi sono svegliata elettrizzata: devo ammettere che, pur essendo triestina, non avevo mai avuto l'opportunità di uscire in barca a vela nel golfo di Trieste.
La giornata era fredda, ma bellissima, con un bel vento e il cielo sereno.
Arrivata all'ormeggio, puntuale alle 10:15 (anzi, forse anche un po' in anticipo ;-) ), proprio di fronte alla Piazza Unità d'Italia (la principale piazza della città), ho ritrovato un amico che faceva parte dell'equipaggio: che Trieste non sia una metropoli lo si capisce anche da questo. La barca era molto bella, un 15 metri che aspettava solo di salpare. Oltre allo skipper c'erano 3 marinai e altri 9 compagni di viaggio.
Abbiamo veleggiato per un paio d'ore, l'esperienza è stata veramente indimenticabile, solo il rumore delle onde e delle sartie che sbattono sugli alberi, il vento che scompiglia i capelli e sferza la faccia.

Alle 12:30 siamo tornati al porto, in tempo per un aperitivo a base di schiacciatine e sfoglie offerte dallo sponsor, accompagnate da affettati e formaggi locali. Un Prosecco per brindare alla mattinata e ad Olivia&Marino che hanno organizzato in maniera veramente deliziosa questo incontro.
Grazie, è stata un'esperienza che non dimenticherò.
Ed ecco alcune foto della giornata.


Ore 9:00: inizia una nuova giornata  



Lupi di mare               


Equipaggi     


L'equipaggio di Olivia&Marino     

Compagni di "viaggio" 
  


In navigazione      



Qui trovate il resconto delle giornate fatto da La Bottega di Olivia & Marino

Kefir

Il lievito naturale al kefir e il pane e la pizza "senza impastare": poca fatica, molta soddisfazione

lunedì, ottobre 11, 2010



Come vi ho anticipato nel post precedente Libera, oltre al funghetto di kefir mi ha portato anche un po' della sua pasta madre.
Prima di salutaci, mi ha dato due dritte su come farla rinvenire, visto che me ne stava dando una parte congelata in precedenza, ho memorizzato i passaggi e mi sono detta: ce la posso fare.
Siii, hai trovato. Mi sono impegnata, lo GIURO Libera, ma dopo alcuni giorni in cui praticamente non ho mai riposto l'asse, e il sacchetto della farina, giorni in cui ho nutrito con miele e tanto amore il "blobbino" che mi era stato dato in affidamento, questo mi ha abbandonato.
Mi sono sentita un po' in colpa per aver annientato un lievito madre di vecchia data, ma mi son detta che mi stava bene, che il percorso del lievito madre me lo dovevo fare da sola, tutto e senza "barare".

Ora, visto che il momento di dedicarmi al lievito madre non è ancora arrivato, mi sono ingegnata come potevo e ho trovato questo bel metodo per ottenere del lievito naturale dal kefir (ma immagino funzioni benissimo anche con lo yogurt, qualcuna di voi ha voglia di provare?) da utilizzare poi per preparare del "pane senza impastare".
Che dire? La quintessenza della pigrizia: ci si mettono 5 minuti all'inizio, e forse altri dieci al massimo nella seconda fase per ottenere un bel panotto .
Ne esce un pane un po' rustico, super digeribile, quei tipi di pane che mi ricordano tanto il pane di casa di un tempo.

Vantaggi:
  • è un pane a lievitazione naturale comodo: si può panificare da subito, senza bisogno di rinfreschi e controlli
  • poca fatica: non bisogna impastare a lungo e non si utilizzano attrezzature particolari 
L'unico svantaggio la programmazione, che richiede di "partire" con il primo impasto un paio di giorni prima del giorno previsto per la panificazione.

Siccome ad usare questo lievito ci ho preso parecchio gusto, ho pensato di prepararci anche la pizza e funziona, ovviamente, a meraviglia. La base è la stessa, quindi si può ipotizzare di fare un pane più piccolo e usare metà impasto per farci 2 pizze. Trovate più in basso alcune foto e indicazioni sull'argomento.

PRIMA FASE
"Starter o lievitino"
kefir 150 gr
farina forte 0 150 gr
miele 1 cucchiaio

In una ciotola molto capiente mescolate con un cucchiaio tutti gli ingredienti solo il tempo necessario ad amalgamare tutto. Coprite con un telo e fate lievitare fino a che l'impasto sarà raddoppiato di volume. L'operazione potrà avvenire in 1-3 giorni, dipenderà dalla temperatura.
Io ho scelto di riporre l'impasto nel forno a microonde (spento :-) ) e l'ho lasciato riposare per 2 giorni. Ogni 24 ore circa date una mescolata all'impasto, quindi io ho rimestato una sola volta dopo le prime 24 ore.
Ricordatevi che nella stessa ciotola in cui preparate il lievitino dovrete poi aggiungere il resto della farina, quindi regolatevi di conseguenza sulle dimensioni.

SECONDA FASE
Pane senza impastare
per la realizzazione di 1 pagnotta di circa 900 gr

lievitino o starter al kefir
farina forte 0 400 gr
sale 2 cucchiaini
olio extravergine di oliva 2 cucchiai
acqua circa 250 ml
semini vari secondo il proprio gusto e a volontà (girasole, zucca, sesamo, cumino etc)
pirofila in pyrex o ceramica

Nella ciotola in cui avete preparato il lievitino aggiungete la farina, il sale e l'acqua tiepida necessaria ad ottenere un impasto morbido.
Mescolate con un cucchiaio di legno, otterrete una palla piuttosto umida e appiccicosa.
Se l'impasto risultasse troppo asciutto aggiungete poca acqua o al contrario se fosse veramente troppo umido mettete ancora un po' di farina.

Trasferite il composto su un piano di lavoro infarinato (io ho usato in questo caso un po' di semola) e fate delle pieghe, cioè tirate la pasta dal bordo esterno verso il centro per tutta la circonferenza.
Ponete l'impasto nella pirofila ben oleata, oleate lievemente la superficie della pagnotta e cospargete con semi e sale secondo il vostro gusto. Coprite il contenitore con della pellicola ben oleata e fate lievitare al riparo da correnti d'aria per almeno 2-3 ore.
Il pane senza impastare andrebbe cotto per circa 30 minuti a 220° coperto e poi per altri 15 scoperto.
Io ho scelto di cuocere scoperto, in forno statico, preriscaldato a 220°, per 45 minuti circa.

NOTE:
  • scegliete un contenitore bello ampio perché il pane cresce parecchio
  • le pieghe dovrebbero andare verso l'alto nello stampo, io ho sbagliato e le ho rivolte verso il basso, francamente non ho notato differenza e il pane è lievitato ugualmente







PIZZA CON LIEVITO NATURALE AL KEFIR
per 4 pizze o 2 teglie rotonde da 30 cm
Arrivate fino al punto in cui l'impasto viene trasferito sul piano di lavoro e poi decidete quale tipo di pizza intendete fare.
Io ho provato due versioni: una sottile e una più soffice in teglia. A noi sono piaciute entrambe ...

Ho iniziato con qualche piega



Poi per la pizza in teglia

Trascorso il tempo di lievitazione, "condite" a piacere e infornate. Io uso il forno ventilato a 200°.





Per la pizza sottile e croccante


A questo punto stendete, "condite" a piacere e infornate (quella che vedete nella foto è stata cotta nel fornetto per la pizza)

Colazione - Merenda

Muffin morbidi al cacao e kefir

lunedì, ottobre 04, 2010


Qualche settimana fa ho adottato un funghetto di kefir. Il piccolino mi è stato regalato da Oxana e consegnato a mano da Libera.
Il funghetto si comporta bene, e ogni 24-48 ora mi fornisce dell'ottimo latte fermentato, che ho iniziato ad utlizzare in vari modi.
La presenza del kefir conferisce una straordinaria morbidezza alle diverse preparazioni e in fase di cottura il sapore lievemente acidulo scompare completamente.
Ho trovato questi muffin di Annamaria (per la sua ricetta vedete qui ) e li ho adattati sostituendo il latte e lo yogurt con il kefir, per l'appunto, e aggiungendo del cacao.
Il sapore è eccezionale, me ne sono venuti 12 piccoli e 2 giganti. Ero curiosa di vedere come sarebbero usciti quelli grandi e beh, devo dire che sono veramente di soddisfazione: la prossima volta ne faccio di meno e tutti grandissimi.
Lo stesso venerdì 13 in cui ho adottato il kefir, Libera mi ha consegnato anche un po' della sua pasta madre, ma questa è una storia di cui vi parlerò la prossima volta...



Muffin morbidi al cacao e kefir
Ingredienti per 16 muffin piccoli o 8 grandi

farina 00 330 gr
zucchero 160 gr
cacao amaro 30 gr
uova grandi 2
kefir 200 gr ( nella ricetta originale 50 ml latte e 150 gr di yogurt bianco)
olio di semi 100 gr (io ho usato quello di girasole)
un pizzico di sale
lievito chimico 2 cucchiai rasi

Per decorare:
a piacere: granella, arancia candita, smarties

Mettete in una ciotola tutto gli ingredienti secchi, mescolati per bene. In un altro contenitore amalgamate tutti gli ingredienti umidi.
Versate l'impasto liquido in quello secco e mescolate fino a che otterrete un composto omogeneo e senza grumi.
Adagiate in uno stampo da muffin dei pirottini di carta e versateci dentro il composto riempendoli per 3/4, decorate a piacere e cuocete, per 15 minuti circa, a 180° nel forno statico.

NOTE: per i muffin più grandi ho utilizzato uno stampo in silicone con spazi piuttosto profondi, sembrano quasi dei mini-panettoni, tanto per intenderci.


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