Le frittelle della nonna Luciana- "Le fritole de nona"

giovedì, marzo 03, 2011


Le “fritole de nona” (frittelle della nonna) erano per noi un must dei giorni di festa e si affiancavano ai crostoli (chiacchiere) a Carnevale, oppure allo strudel di mele, di ricotta o alla putizza a Natale e Pasqua. La cucina era ciclica, ma era bello attendere quelle giornate per mangiare quei dolci, c'era il piacere dell'attesa.
Le fritole de nona, sono una ricetta di famiglia tramandata dalla nonna bis, e per lungo tempo sono state per me uno spauracchio. La lavorazione è lunga, le frittelle sono grandi, quindi la cottura è piuttosto delicata e, infine, sono a pasta lievitata, quindi, qualche piccola attenzione in più la richiedono.
Una buona impastatrice risulta molto utile, ma anche una macchina del pane, può essere d'aiuto.
Neanche a dire che la nonna non aveva nulla di tutto questo e l'impasto lo lavorava, per mezz'ora, a mano... ... poi con gli anni si era fatta furba e aveva messo sotto il nonno. Ricordo ancora qualche vigilia di Natale, quando entravo in cucina e vedevo il nonno con la ciotola sotto un braccio e un grosso mestolo in mano lavorare con vigore la pasta. Quando anche l'ultima frittella era stata preparata diceva: “te ga visto che bele fritole che go fato?” (hai visto che belle frittelle ho preparato?). In effetti una buona lavorazione iniziale fa metà del lavoro e il merito gli andava riconosciuto.

Quest'anno per la prima volta mi sono permessa di modificare la ricetta, riducendo drasticamente la quantità di lievito utilizzato e, allungando, al contempo, la durata della lievitazione.
Sono molto soddisfatta del risultato, in termini di sapore e anche dal punto di vista dell'organizzazione del lavoro. I miei dolcetti hanno avuto pure il plauso della nonna, che vi posso assicurare è un giudice severissimo, e a quarant'anni suonati mi redarguisce come fossi una bambina, quindi la gioia è stata massima.

E così, come da tradizione: Buon Giovedì Grasso a tutti !



Le frittelle di nonna
Ingredienti per 25 fritole grosse
farina OO 500 gr
latte 250 ml
burro 50 gr
zucchero semolato 2 cucchiai + quello per cospargere le frittelle
lievito di birra mezzo cubetto (12,5 gr)
uova 3
uva passa 100 gr
pinoli 30 gr
scorza arancia
limone
grappa 100 ml

La sera, verso le 20:00, sciogliete il lievito in un po' di latte tiepido. In una ciotola mettete la farina a fontana con lo zucchero, il pizzico di sale e la scorza grattugiata del limone e dell'arancia, aggiungete al centro il lievito sciolto e iniziate a lavorare incorporando la grappa, i tuorli, uno alla volta, a seguire unite il latte rimanente e poi il burro fuso, lasciato intiepidire, con lentezza, attendendo che venga assorbito dall'impasto. Lavorate la massa, con vigore, per 20-30 minuti circa e alla fine aggiungete l'uvetta, i pinoli, e le chiare montate a neve. Coprite la ciotola con della pellicola e lasciate lievitare in frigorifero per tutta la notte.

Al mattino togliete dal frigorifero la massa lievitata e scaldate una pentola capiente con dell'olio, portatelo ad una temperatura di 160°. Se non avete termometri o friggitrici, consideratelo caldo quando, tuffandoci dentro un pezzetto di pane, questo inizierà a sfrigolare.

Con un cucchiaio passato nell'acqua calda, prendete una porzione di pasta e fatela scivolare nell'olio caldo, dopo qualche minuto, quando la frittella risulterà dorata, giratela dall'altro lato. Una volta cotte, asciugatele su della carta assorbente e poi passatele nello zucchero semolato.


NOTE:
  • Calde sono da urlo, e come tutti i fritti, direi che non ce la fanno a superare la giornata
  • Le porzioni sono generose e in questo caso mi piace mantenere la tradizione, ma nulla vieta di utilizzare un cucchiaino per renderle più piccole ed eleganti
  • Lo zucchero contenuto nel dolce non è moltissimo, ma viene riequilibrato dallo zucchero presente sulla parte esterna. Se, per qualche motivo, preferireste utilizzare dello zucchero a velo, il quantitativo di zucchero interno, dovrebbe essere aumentato di un po'.
  • La grappa garantisce un fritto asciutto non omettetela, se proprio non vi va potete sostituirla con un rum.
  • Per impastare potete utilizzare la macchina del pane funzione dough. Lasciate lavorare la macchina per mezz'ora circa e poi trasferitelo in una ciotola in modo da poter inserire , la frutta secca e le chiare montate.

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20 colazioni a letto

  1. che bella ricetta Sabri, ancor più bella perchè densa di dolci ricordi! un abbraccio cara e buon (ventoso, sigh...)Carnevale!

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  2. Che belle! da tempo cerco la ricetta perfetta per questo tipo di frittelle con l'uvetta, devo provare anche questa che mi sembra davvero buona!!!

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  3. Brava Sabri!!! rifare i dolci delle nonne non è mai cosa facile visto che loro utilizzavano tuttaltro metodo di cottura :)
    Un abbraccio

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  4. A Trieste e dintorni credo che non esista persona che non abbia ricordi di 'fritole' e 'crostoli' peparati amorevolmente da nonne e mamme, ancora oggi mia mamma prepara le fritole come le faceva mia nonna e prima o poi dovrei provare anche io. Le tue saranno sicuramente buonissime visto che sono identiche a quelle preparate dalla mia famiglia (tranne la grappa che mia mamma non ha mai messo). Buon giovedì grasso carissima, un abbraccio Kris

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  5. Solo a vederle ste fritole vien l'acquolina in bocca!!!!

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  6. calde calde appena fritte immagino che bonta'.

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  7. Una vera golosata!!!!!!!!!!!! Buon giovedì grasso cara, bacioni!!!!

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  8. Oh ma come sono belle queste frittelle ..ho deciso io faccio queste per il mio fine carnevale ne ho viste tante ma queste son le più belle , ciao

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  9. CHIARA: la cucina è bella anche per questo, perchè evoca spaccati di vita quotidana e il ricordo di persone care che non ci sono più. Ho saputo del disastro, io sono in montagna e me lo sono risparmiato ! un abbraccio affettuoso

    FEDERICA: grazie Fede. Un bacio

    VALENTINA: sono di parte, ma a me questa piace veramente tanto

    NEPITELLA: si guarda ci ho messo una vita per prendere il coraggio a due mani e modificarla un po', mi sembrava quasi una mancanza di rispetto. Un abbraccio

    KRISTINA: si non stento a credere che le ricette siano pressocchè simili, in fin dei conti la città in cui viviamo è la stessa. Spesso ho notato che ci sono minime differenze tra ricetta e ricetta, come in questo caso la grappa o in altri il quantitativo di alcuni ingredienti. un abbraccio

    PATTI, CHAMKI, SPEEDY70: grazie a tutte e a Chamki in particolare che non ama troppo i dolci!

    STEFANIA: che onore Stefy, sono lusingata, spero veramente ti piacciano. Fammi sapere eh
    :-)) . Ciao

    ANDREA: grazie mille Andrea

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  10. E se hai avuto il plauso della nonna, figurati se possiamo negartelo noi!!! Grazie di cuore, Sabri... ci hai regalato una ricettina davvero speciale! ;-)

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  11. Ciao Sabrina, la mia latitanza forzata mi ha fatto perdere queste "fritole de nona". Ti dirò, quest'ano il carnevale proprio non lo percepisco, sarà che abito in un posto isolato e non ho mai visto gruppi di bambini in maschera che fanno baccano in strada.
    Vorrei cimentarmi domani con fritole che ho nei ricordi da sempre, ora con internet sono riuscita a scovare la ricetta..ti saprò dire.
    Un baseto a ti e ala picia :-)

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  12. Cosa non darei per averne anche una sola!! Sono bellissime e chissà quanto sono buone!!! Credo che ne valga la pena la loro lunga preparazione! Un abbraccio e buona settimana

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  13. Ciao! Complimenti per il tuo blog! Me lo segno così lo seguo volentieri sempre! Se ti va sei la benvenuta nel mio! Un bacione e a presto!
    www.lericettedellamorevero.blogspot.com

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  14. sono bellissime e devono essere strabuone!

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  15. irresistibili le ricette delle nonne!
    ti seguiamo=)
    passa a trovarci..
    www.modemuffins.blogspot.com
    baci
    MMM

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  16. LUCIA: figurati, queste sono le ricette che preferisco pubblicare, quelle che sono legate alla mia famiglia. Un abbraccio

    ACCANTOALCAMINO: il Carnevale non lo sento molto neppure io, ma con Camilla qualcosa bisogna pur farla! Aspetto le tue di fritole! Un bacio

    MARIFRA79: si è vero la preparazione richiede un po’ di attenzione, ma sono proprio buone. Certo quando le faceva nonna era un’altra cosa, si passava subito alla parte divertente 

    LERICETTEDELL’AMOREVERO: grazie mille dell’invito. Sono contenta tua abbia trovato nel mio spazio qualcosa di tuo interesse. Allora a presto

    Lerocherhotel, Passiflora, MMM grazie a tutti )

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  17. Ciao tesssssorrrro, finalmente ti leggo..niente fritole e nianca crostoli sto anno..quando non mi va non mi va, sai come sono vero? Spero di sentirti presto..ora passo al tortino :-)

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