Autunno-Inverno

Zuppa di grano con verdure

martedì, gennaio 25, 2011


Ho passato l'ultima settimana ai domiciliari: la Cami si è presa l'influenza, e così sono stati 7 giorni ( e notti ...) di tosse, raffreddore e lagne... taaante lagne. Come spesso accade ora che lei ne è fuori, io e marito ne siamo finiti dentro, con tutte le scarpe! Speriamo che la catena di S. Antonio finisca qui.
Così, non rimane che consolarsi con una zuppetta, fatta un po' in velocità senza pensarci troppo su, che si è rivelata, invece, un buon piatto.
Ingredienti semplici: un po'di grano, carota, sedano,  un ciuffo di spinaci e il gioco è fatto, e poi, visto che sono malata, ma non ancora morta, una bella spolverata di grana me la sono concessa. E via, il pranzo è pronto!


Zuppa di grano con verdure
Ingredienti per 4 persone:
 
grano 200 gr
cipolla 50 gr
porro 50 gr
carote 2 piccole
spinaci 200-250 gr (oppure due- tre ciuffetti di spinaci surgelati)
brodo vegetale 1 litro
sale
olio extravergine d'oliva
grana grattugiato

Tritate la cipolla, tagliate il porro (solo la parte bianca) a rondelle sottili e riducete le carote a dadini.
Raccogliete tutte le verdure in una pentola, unite il brodo e fate cuocere per 15 minuti circa. Aggiungete quindi il grano e gli spinaci, mescolate e fate cuocere per altri 8-10 minuti circa. Aggiustate di sale, versate nei piatti, condite con un giro d'olio e una spolverata di grana ( se vi piace). Servite subito.

NOTE: non è zuppa da fare e poi riscaldare, il grano tende a gonfiare e assorbire tutto il liquido.

Antipasti

Frittelle di patate dolomitiche

lunedì, gennaio 17, 2011



A Trieste, nella città in cui vivo, storicamente l'arrosto viene servito con dei bastoncini ottenuti con un composto di patate, piegati a forma di ferro di cavallo, chiamati "chifeleti," che vengono fritti in olio caldo.
Le frittelle di cui vi parlo oggi appartengono alla tradizione dolomitica e sono, nella sostanza, la medesima cosa, pur scostandosi nella forma. La ricetta prevede la realizzazione di rettangoli, che vengono serviti solitamente con crauti, ma io amo prepararli come contorno al cavolo rosso (di cui ho scritto la settimana scorsa) per un pasto tutto vegetale. 
Viste le loro dimensioni, le frittelle dolomitiche sono forse di maggior soddisfazione, rispetto ai chifeleti triestini, ma possono tuttavia essere tagliate anche con degli stampini da biscotto per accompagnare magari un aperitivo o come nel mio caso fare felice la piccola Camilla.



Frittelle di patate
Ingredienti per 4-6 persone
tratto da "La cucina nelle Dolomiti"

patate 1 kg
farina 200-300 gr
burro 60 gr
uova 2
tuorlo 1
sale
olio per friggere (io preferisco quello di arachide)

Mettete le patate con la buccia in acqua fredda e cuocetele fino a che diventeranno morbide. Scolatele, sbucciatele, e passatele al passaverdura quando sono ancora calde. Unite il burro, lasciate intiepidire brevemente e amalgamate quindi la farina, le uova e il sale. Impastate fino a che otterrete un composto morbido e liscio.
Su un piano di lavoro infarinato stendete una sfoglia di circa mezzo centimetro e ricavate dei rettangoli o con uno stampino, date la forma che più preferite, se le utilizzate per un aperitivo.
Friggetele in abbondante olio caldo, fino a che saranno dorate.

NOTE:
Servite le frittelle con crauti, o cavolo rosso, ma queste frittelle andranno benissimo anche come contorno di arrosti o potranno essere utilizzate come accompagnamento ad un aperitivo alternativo.
La quantità di farina da aggiungere dipenderà dalla resa delle patate, quindi iniziate con 200 gr e aggiungetene fino a che il composto assumerà una consistenza liscia e non appiccicosa.


Autunno-Inverno

Cavolo rosso stufato all'austriaca

lunedì, gennaio 10, 2011


Buon Anno a tutti! Come state? Oggi si torna ufficialmente a regime: via gli addobbi natalizi, bimba all'asilo, inizio della dieta. Mi domando sempre come si faccia a prendere peso in un lasso di tempo così piccolo? Mah! Vabbè ormai quel che è fatto è fatto, quindi guardiamo avanti e cerchiamo di rimetterci in sesto prima di buttarci sui dolci di Carnevale ;-). 
Il cavolo stufato, cotto alla maniera austriaca, è un piatto che preparo con piacere durante il periodo invernale.
Il cavolo rosso stufato mi piace, amo il suo colore, che riporta un po' di buon umore nelle giornate grigie, mi piace il suo sapore e la sua consistenza.
La cottura è lunga, ma il cavolo pur ammorbidendosi conserva il suo corpo, è un ottimo contorno per arrosti, pollame e selvaggina. Come avrete intravisto dalla foto, noi lo consumiamo anche in un'altro modo, ma di questo ne parliamo la prossima volta.


Cavolo rosso stufato all'austriaca
Ingredienti per 4 persone


cavolo rosso 600 gr
aceto 2 cucchiai (io ho usato quello di mele, ma va benissimo anche quello di vino)
olio o burro 40 gr (io metà e metà)
cipolle 40 gr
zucchero 1 cucchiaio
sale 1 cucchiaino
cumino 1/2 cucchiaino
mela 1 (io ho usato una stark)
vino rosso 125 ml (se non ne ho a disposizione raddoppio la quantità d'acqua)
acqua 125 ml
maizena 1 cucchiaio
sale
pepe

Tagliate il cavolo a listarelle sottili, mettetelo in una ciotola e aggiungete immediatamente l'aceto per evitare che perda il colore.
In un ampio tegame fate dorare le cipolle tritate e lo zucchero, aggiungete il cavolo, le spezie, la mela sbucciata e affettata, il vino, se lo utilizzate, e l'acqua. Salate, pepate e cuocete a fuoco basso per 1 ora circa, o comunque fino a che la verdura diventerà morbida. Controllate di tanto in tanto, rimestate ed eventualmente aggiungete poca acqua calda.
Terminata la cottura, stemperate in poca acqua il cucchiaio di maizena e unitelo alla verdura, mescolate e cuocete, giusto il tempo necessario al tutto per legare appena.


NOTE:
  • questo cavolo si accompagna bene a pollame, selvaggina, arrosti
  • potete dimezzare il tempo di cottura utilizzando la pentola a pressione e calcolando mezz'ora dal sibilo
  • visto che il cavolo tinge parecchio, vi consiglio vivamente di utilizzare dei guanti quando lo affettate
  • a piacere è possibile marinare il cavolo affettato nel vino rosso (1/2 litro ca.), aceto, sale, zucchero e un po' di succo di limone per tutta la notte, questo passaggio lo renderà particolarmente gustoso. Al mattino scolate grossolanamente il cavolo dalla marinata e procedete alla cottura. In questo caso non è necessario aggiungere il vino durante la cottura, ma solamente l'acqua nella misura di circa 200 ml

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