Antipasti

Bruschetta al formaggio fresco e zucchine marinate

venerdì, aprile 29, 2011



Quella di oggi è l'elaborazione di una ricetta di Donna Hay. Questa bruschetta, originariamente preparata con della feta da me sostituita con del formaggio fresco, è di una semplicità estrema, e al tempo stesso, è ricca di sapore.
Tutto si armonizza perfettamente: il peperoncino e la buccia di limone arrichiscono la marinata, e alla fine si ottiene un antipastino buono e fresco.
E' un'idea veloce che ben si adatta alla speriamo ormai prossima stagione estiva.


Bruschetta al formaggio fresco e zucchine marinate
Ingredienti per 4 persone
zucchina media 1
peperoncino rosso 1
buccia di limone 1/2 cucchiaino
erba cipollina 1/2 cucchiaio
sale
pepe
olioextravergine d'oliva 40 ml
formaggio fresco ottenuto da 300 gr di yogurt (meglio quello greco - nel mio caso kefir)
baguette 1

Affettate sottilmente la zucchina, mettetela in una ciotola assieme al peperoncino tritato, la buccia di limone, il sale, il pepe e l'olio. Mescolate gli ingredienti e fate insaporire.
Nel frattempo fate perdere un po' di liquido allo yogurt o al kefir, filtrandolo attraverso un tovagliolo che avrete posto sopra un colino. Una volta che si sarà addensato, salate pepate e condite con un po' d'olio.
Affettate la baguette, tostatela lievemente, spalmatela con il formaggio e completatela con le zucchine marinate.

NOTE: nella versione "originale" di Donna Hay, la crema di formaggio veniva sostituita con delle fettine di feta, credo possa essere altrettanto buono :-).

Autunno-Inverno

Franzbrötchen alla mela - Paninetti francesi alla moda di Amburgo

venerdì, aprile 22, 2011


I Franzbrötchen sono dei dolcetti farciti con burro e cannella tipici della zona di Amburgo.
Vengono generalmente serviti a colazione o come accompagnamento al caffè del pomeriggio, e potrebbero venir considerati i cugini tedeschi dei croissant francesi.
Quella che vi propongo oggi è una versione veloce e semplificata, farcita con delle mele, che può essere benissimo utilizzata per la colazione di un giorno di festa o un pic nic, perché è festa per tutti, n'est-ce pas?
Con questa ricetta vi saluto, e vi auguro di trascorrere una Pasqua serena. Alla prossima settimana!

Franzbrötchen  alla mela
Ingredienti per 7 pezzi
mela 1
zucchero 3 cucchiai
cannella in polvere 1/2 cucchiaino
burro 1 cucchiaio
pasta sfoglia rettangolare 1  confezione

Pelate e affettate la mela, e tagliatele in fettine sottili. Mescolate lo zucchero con la cannella e sogliete il burro.
Stendete la pasta sfoglia e tagliatela in due pezzi.
Distribuite metà del burro fuso sulla sfoglia, cospargete con lo zucchero aromatizzato e coprite con le mele.


Appoggiate sulla sfoglia il rimanente pezzo di pasta, e cospargetelo con il burro e lo zucchero rimasti.
Arrotolate la sfoglia per il lato lungo, lasciando la chiusura sotto, e affettate in pezzi di circa 3-4 cm.

Con l'aiuto del manico di un mestolo, schiacciate la parte centrale di ciascun dolcetto, facendo sollevare le parti laterali del dolce.

Appoggiate i dolcetti su una teglia ricoperta da carta forno, piuttosto distanziati tra di loro,e cuocete per circa 20-25 minuti, in forno ventilato a 180°.

NOTE: con il senno di poi, ci sarebbero state bene anche delle nocciole tritate, oppure potete variare il ripieno scegliendo del cioccolato, dei semi di papavero e quanto la fantasia vi suggerisce :-) .


Antipasti

I "Sher Ping" di Jamie Oliver ossia pancakes salati farciti

giovedì, aprile 14, 2011



Ci sono delle ricette che mi fanno andare in fissa, le vedo e sento che devo farle, già solo leggendo gli ingredienti la salivazione aumenta e mi pare di sentirne il sapore.
Devo dire, che una cosa che negli anni è migliorata è la mia capacità di immaginare se degli ingredienti staranno bene  assieme e se il piatto mi piacerà, anche se devo ammettere che la parte curiosa di me difficilmente si sottrae all'assaggio, a meno che non si tratti di insetti o altre cosine del genere :-)
Il piatto di oggi, l'ho trovato nel libro "Jamie's America" e mi ha colpito subito: mi piace sempre l'idea di poter cuocere in padella delle pietanze che anche solo lontanamente assomiglino al pane.
I Sher Ping sono, in effetti, un tipo di pane farcito tipico del nord della Cina, che qui vedrete nella versione con la carne di maiale, ma potrete anche benissimo preparare con del pesce o del pollo.
Questi ricchi panotti non hanno deluso le aspettative, per la prima volta ho usato il pepe di Szechuan, come previsto dalla ricetta, e anche questa è stata per me una piacevole sorpresa, poichè si integra perfettamente con la carne.
Ho accompagnato questi sher ping con un po' di riso bianco e delle verdure saltate e mi sono, così,  tolta l'impiccio del pranzo.

Sher Ping pancakes
Ingredienti per 4 persone (8 pancakes)
Per l'impasto
farina bianca 450 gr
acqua 225 ml
olio vegetale 4 cucchiai
sale e pepe

Per il ripieno
maiale macinato di buona qualità 400 gr
cavolo tritato fine una manciata
coriandolo un mazzetto (io, prezzemolo)
zenzero fresco pelato e grattuggiato un pezzetto
cipollotti tritati 4
aglio 1 spicchio (io, mezzo scalogno)
sale
pepe di Szechuan

Preparate l'impasto mescolando in una ciotola con una forchetta la farina, l'acqua, l'olio, un pizzico di sale e il pepe. Proseguite quindi impastando con le mani fino a che otterrete una pasta morbida ed elastica. Coprite con della pellicola trasparente e fate riposare per un paio d'ore.
Passato il periodo di riposo della pasta, preparate il ripieno mescolando in una ciotola tutti gli ingredienti e insaporite con sale e pepe di Szechuan.
Modellate la pasta a salamotto e dividetela in 8 pezzi, quindi con la mano unta d'olio create da ciascun pezzetto di pasta dei cerchietti di circa 12 cm di diametro, alti 1 cm.
Riempite la pasta con una porzione di ripieno, ripiegate per bene i lembi verso l'interno. Dovreste ottenere delle polpettine alte circa 2,5 cm, di 8 cm di diametro, ma è meramente indicativo, non state lì a perdere troppo tempo con le misurazioni.
Ripetete la stessa operazione con il resto degli ingredienti, poi fate riposare le polpettine, in frigo, per 20 minuti circa.
Prendete quindi un'ampia padella e, a fuoco medio, fate scaldare un po' d'olio. Posizionate i pancakes con la chiusura verso il basso e, usando un paletta, schiacciateli delicatamente fino a che diventeranno alti circa 1 cm e larghi 10.
Cercate di non cuocere i pancakes a fiamma troppo alta, perché rischiereste di bruciarli prima che il ripieno sia cotto.
Dopo circa 4 minuti, quando avranno assunto una bella colorazione dorata, girateli e cuoceteli dall'altro lato per altri 4 minuti. Evitate di continuare a rigirarli, una volta per lato sarà sufficiente, il rischio è che se li maneggiate troppo la pasta si assottigli e il ripieno fuoriesca.
Per servirli Jamie consiglia della salsa chili, o della salsa di soia  come accompagnamento e suggerisce di cospargerli con del succo di limone, ma potreste anche metterci una, per noi più familiare, salsina di pomodoro con un pizzico di peperoncino.

NOTE:  si, lo so, il Bangkok Post, non è cinese, ma mi dava quel tanto di asiatico, che mi piaceva per la foto ;-)






Manifestazioni-Saloni-Eventi

Un pomeriggio di primavera a Milano alla scoperta della cucina zurighese

venerdì, aprile 08, 2011

Sono di ritorno da una gita fuori porta: martedì ho partecipato a “Zurigo, Golose Tentazioni”, evento organizzato da Zurigo Turismo a Milano. Un pomeriggio di cooking show e degustazione curato dallo chef stellato Christian Nickel del ristorante Rigiblick di Zurigo.
La fortuna di avere una base d'appoggio a Milano, e le tariffe super convenienti di Trenitalia, mi hanno convinto ad affrontare la trasferta.
Sono arrivata in una Milano bellissima: giornata calda, aria di primavera, alberi in fiore in ogni parco.


Una sistemata e via al primo appuntamento dato a Tery.
Tery arriva assieme a Katia e Sara e dopo poco ci raggiunge anche Silvia, che è stata incaricata dall'organizzazione di immortalare l'evento.
Siamo in anticipo, ma ci infiltriamo, assieme alla fotografa, nella scuola di cucina che ci ospiterà per il pomeriggio.
Il posto è molto bello, averne di luoghi così! Una struttura moderna, curata in ogni dettaglio, in cui ogni partecipante al corso può contare su una sua postazione di lavoro. Scusate, so di essere provinciale, ma le poche volte che ho seguito dei corsi nella mia zona, c'era un solo piano cottura, e gli iscritti dovevano raccogliersi in piedi vicino all'insegnante, insomma un'altra storia.

Ma parliamo dell'incontro... L'accoglienza è calorosa, ci sono  Andrea, che si è occupato di organizzare l'incontro, Simona, Ivan e Isabella (market manager per l'Italia di Zurigo Turismo). Il clima è familiare, arrivano anche altre food blogger, Barbara, MariacristinaIlaria, LydiaChiara, Alessandra, e Manuela ed è bello vedere come l'imbarazzo, che normalmente ci coglie quando ci si presenta a persone non conosciute, si stemperi nell'arco di pochissimo. L'interesse che ci unisce copre distanze, differenza di età, e di carattere.
Lo chef è già all'opera con la sua bellissima aiutante e compagna nella vita, parte dei piatti che andranno a formare il menù sono già stati posizionati e noi blogger diamo il via agli scatti nell'attesa che le portate principali vengano completate.




Isabella ci racconta di come si viva a Zurigo, quali siano i luoghi di maggior interesse e le offerte in campo gastronomico. Non ho mai visitato Zurigo, non sapevo, ad esempio, che la città possa vantare il primo ristorante vegetariano d'Europa, così come il primo Blinde Kuh (locale al buio) del mondo, dove non vedenti servono piatti nell'oscurità più completa.
Inoltre l'offerta è piuttosto variegata: da locali più tradizionali, in cui viene servita la più classica cucina zurighese, fino a luoghi più innovativi, ricavati da vecchie fabbriche abbandonate dove si possono gustare piatti più creativi.
Christian Nickel è un giovane cuoco, lavora nel ristorante dell'albergo, che gestisce con la sorella sulle colline proprio sopra la città. La sua è una cucina creativa, fatta con prodotti di stagione e legati al territorio. Premiato con una stella Michelin, rientra tra i 40 migliori locali della Svizzera.


Iniziamo provando alcuni dei formaggi tipici della Svizzera (Gruyere, Appenzeller e Tête de Moine) accompagnati da una salsa ai fichi e da un meraviglioso chutney di albicocche, che ha conquistato tutte noi e la cui bontà ha addirittura spinto una delle convenute a chiedere di poterne portare un po' a casa! Ho segnato gli ingredienti e proverò a rifarlo, così, se vi andrà, potrete prepararlo anche voi, è una vera delizia.
Non starò ad elencarvi cosa abbiamo assaggiato, magari vi lascerò solo qualche scatto a testimonianza di come si possa “ospitare” con gusto, ma piuttosto vi indicherò quali, secondo me, sono stati gli elementi di novità offerti dallo chef.

L'OLIO AROMATIZZATO ALL'ERBA CIPOLLINA.
No, non storcete il naso, non è il “solito” olio aromatizzato. L'olio è bellissimo, viene usato per insaporire e decorare i piatti, e utilizzando la tecnica dello chef assume una colorazione verde brillante. L'olio viene portato ad bollore con l'erba cipollina e poi fatto riposare, quindi frullato e filtrato, in questo modo assume una colorazione incredibile, che evoca la linfa.

IL TUORLO D'UOVO FRITTO
Il tuorlo d'uovo fritto è un'altra genialata. Si crea un composto di Trisol (una farina particolare che mantiene le preparazioni molto croccanti, adatta soprattutto per i fritti) e pane grattugiato finemente. Il composto ottenuto viene distribuito su una teglia, e vengono create delle fossette nelle quali vengono riposti i tuorli. Successivamente i tuorli vengono ricoperti con la stessa miscela e vengono fatti riposare per 1 ora circa. Trascorso il tempo del riposo, le uova risultano solidificate all'esterno e possono essere fritte in olio caldo. In questo modo rimangono croccanti fuori e morbide dentro. Sono perfette anche come accompagnamento alla tartara.

LA SPUMA DI GRUYERE
Per ottenere questa spuma si passa il gruyere al minipimer con del brodo caldo. Il composto viene riposto in un sifone termico. Azionando il sifone ne esce una bellissima spuma candida, che può essere abbinata alla carne come nella proposta dello chef, ma a mio modo di vedere, starebbe benissimo anche semplicemente con delle verdure, magari invernali (radicchio rosso, finocchi, porri ), stufate.

LA COTTURA SOTTOVUOTO
Anche questa tecnica mi ha colpito parecchio. La verdura, in questo caso l'indivia, viene prima messa in ammollo in acqua tiepida, salata per 10 minuti (giusto il tempo di perdere la connotazione amarognola), poi messa in una busta sottovuoto con succo di arancia un po' di burro, sale, zafferano e, infine, cotta nell'acqua bollente per 1 ora. Il metodo di cottura ha diversi vantaggi: esalta il sapore della verdura, consente di cuocere il prodotto con un ridotto quantitativo di grassi e non disperde le proprietà nutritive del prodotto stesso.



La scoperta di una ricetta inedita che ti conquista, la conoscenza di tecniche di cottura fino a quel momento ignorate, oltre, ovviamente, alla possibilità di dare un corpo e una voce a chi, fino a quel momento, è stato solo un avatar, sono gli aspetti belli di questi incontri, uniti in questo caso all'idea che, forse, una fuga romantica con mio marito in questa città della Svizzera potrei anche farmela....





Antipasti

E finalmente ... emulsione di miele e olio con salmone affumicato e crema di yogurt

lunedì, aprile 04, 2011


Si, lo so, nel titolo si dovrebbe partire dall'ingrediente principale, quindi dal salmone, ma il vero e unico elemento di novità di questo piatto è l'emulsione di miele e olio extravergine d'oliva di cui ho sentito parlare a Identità golose (il post sull'intervento lo trovate qui ).
L'emulsione di miele ed olio è una salsina, molto versatile, che una volta assemblata diventa stabile e può essere utilizzata anche su varie pietanze come carpaccio, salumi, formaggio etc.
In estrema sintesi di tratta di montare il miele con l'olio, come fosse una maionese, quindi lentamente,e a filo. Il suo ideatore, Claudio Pregl, consiglia di usare mieli a struttura cristallina molto fine, mieli cremosi perché l'operazione riesce più complicata con i mieli liquidi.
Devo essere franca: io sono rimasta entusiasta. La salsina è veramente qualcosa di nuovo, molto morbida, quasi una crema, originale nella consistenza e nel sapore e poi, come vi dicevo, essendo preparata esclusivamente con olio e miele si conserva in cucina, a temperatura ambiente per parecchio tempo.
E' perfetta perché, pur utlizzando due elementi base della cucina, completamente naturali e senza additivi, vi permetterà di gustare qualcosa di assolutamente nuovo e insolito.


Salmone affumicato con crema di yogurt ed emulsione di miele e olio
Ingredienti per 4 persone (come antipasto):
misticanza
salmone affumicato 12 fette
mandorle a lamelle 4 cucchiai
fette di pane bianco senza crosta 4
erba cipollina qualche stelo
salsa allo yogurt 4 cucchiai (ricavata da un vasetto da 125 gr)
miele 2 cucchiai
olio exravergine di oliva

Iniziate preparando l'emulsione. Prendete un paio di cucchiaiate di miele, iniziate a versare l'olio, lentamente, a filo, e con una frusta montate il miele come se preparaste della maionese. Aggiungete altro olio, solo quando vederete che quello versato in precedenza è stato assorbito.
Lavate la misticanza e mettetela da parte. Tostate in un padellino antiaderente le mandorle, senza ulteriori grassi.
Nel frattempo versate lo yogurt su un colino, sopra il quale avrete adagiato un pezzo di stoffa bianco e fatelo riposare brevemente, affinchè perda un po' d'acqua e diventi un po' più corposo. Nel caso in cui usiate dello yogurt greco, già denso di suo, l'operazione non sarà necesaria. Una volta che lo yogurt si sarà addensato, conditelo con un po' d'olio, sale pepe e un po' di erba cipollina tritata.
Su un piatto adagiate la misticanza, coprite con le fette di salmone, cospargetele con le mandorle tostate, e conditele con l'emulsione di miele e olio. Completate il piatto con dei bastoncini di pane tostato.

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