Cucina asiatica

Riso compresso - Nasi Empet

martedì, luglio 26, 2011


Dopo la salsa di arachidi, come promesso, passiamo al riso compresso. Devo dire, che tra le varie ricette "scoperte" nella mia recente vacanza, indubbiamente questa è quella che mi ha colpito di più.

Il riso compresso viene servito come accompagnamento ai piatti: spiedini, curry di verdure e di carne. La sua preparazione è estremamente semplice, e il risultato è, a mio modo di vedere, bello soprattutto dal punto di vista estetico. Ho pensato che le sue declinazioni possono essere diverse, potrebbe ad esempio essere "occidentalizzato" accompagandolo uno spezzatino di carne o ad un ragù.


Riso Compresso - Nasi Empet
Ingredienti per 4 persone:
riso basmati  200 gr (va benissimo anche quello glutinoso)


Sciacquate sotto l'acqua fredda il riso e mettetelo in una pentola capiente in cui verserete dell'acqua fredda. L'acqua deve essere almeno doppia (in altezza) alla quantità di riso, tuttavia, in fase di cottura controllate ed eventualmente, se necessario, aggiungetene dell'altra. Alla fine della cottura l'acqua dovrà essere stata completamente assorbita. La cottura si protrarrà almeno per 1 ora, 1 ora e 1/4. Dovrete ottenere una crema nella quale i chicchi non siano quasi più riconoscibili. Potete anche prevedere di profumare il riso con qualche foglia di kaffir o qualche stelo di lemongrass, che toglierete verso la fine della cottura.

Versate la crema ottenuta in una teglia rettangolare, ricoperta con carta forno oppure precedentemente oliata, coprite con della carta forno o dell'alluminio e appoggiate sopra un peso. Riponete in frigorifero per tutta la notte.

L'indomani il riso si sarà compattato e riuscirete ad ottenere con facilità dei cubetti, che serviranno come accompagnamento ai vostri piatti.

Normalmente il sale non viene aggiunto al riso, poiché le preparazioni cui viene accompagnato sono già piuttosto saporite e tendono al piccante, tuttavia, se pensate di proporlo con piatti più vicini ai nostri gusti suggerirei di aggiungercene un po' in fase di cottura.

Se aveste la necessità di trasportare il riso per un picnic o una grigliata tra amici, potete benissimo versare la crema di riso in una busta di plastica con chiusura e metterla a raffreddare in frigorifero, sempre sotto un peso . In questo modo il trasporto risulterà semplice, e non rimarrà altro che tagliare i cubetti al momento dell'utilizzo.

Cucina asiatica

Salsa di arachidi, accompagnamento asiatico per carne e riso

mercoledì, luglio 20, 2011


Il satay è un piatto molto diffuso in Malesia, ma più in generale tipico del sud est asiatico, composto da spiedini di carne grigliata precedentemente marinati nelle spezie. Il piatto in Malesia viene accompagnato da riso compresso, cipolla e cetriolo freschi e una salsa piccante di arachidi.
Oggi iniziamo dalla salsa, che vi posso assicurare è una vera bontà. La salsa risulta piccantina, ma ad ogni modo assolutamente mangiabile, se proprio avete problemi con il piccante, riducete di 1/3 la quantità di peperoncino.
Seguiranno anche le ricette degli spiedini e del riso compresso, che non conoscevo, e ho trovato sia una preparazione veramente molto bella.
Quindi, rimanete sintonizzati...

Salsa di arachidi
Ingredienti per 4 persone

arachidi  200 gr (al netto di guscio e pellicina)
zenzero fresco 1,5 cm
peperoncini rossi tritati 2 cucchiai
galangal 1 cucchiaino (omettibile)
lemongrass 1 bastoncino e mezzo (omettibile)
zucchero 120 gr
olio di semi 1 cucchiaio e 1/2
cipolla tritata 1 piccola
succo di tamarindo 150 ml (io ho usato dell'acqua in cui ho diluito circa 1 cucchiaino raso di tamarindo in pasta- in alternativa usate dell'acqua con del succo di limone)
sale


Tostate in un padellino antiaderente le arachidi, quindi tritatele. Tritate finemente il lemongrass, il galangal e lo zenzero, per rendere l'operazione più semplice potete usare un mixer.
In un tegame riscaldate l'olio e soffriggete le cipolle, fino a che avranno preso un po' di colore, aggiungete il peperoncino tritato finemente, il succo di tamarindo, lo zucchero, le arachidi e il sale.
Mescolate, su fuoco medio, fino a che il liquido si sarà rappreso, la salsa si sarà amalgamata e l'olio inizierà ad affiorare. Se dovesse asciugare troppo in fase di cottura, prima che abbia assunto la consistenza di una salsa, aggiungete ancora un po' d'acqua.

Varie

Malesia a/r: ricordi di viaggio

mercoledì, luglio 13, 2011


Anche questa vacanza è finita. Siamo di nuovo qua, in Italia, con tanti ricordi da "catalogare". Quando rientro da un viaggio un po' più lungo e itinerante ho sempre bisogno di qualche giorno, oltre che per fare numerosissime lavatrici ;-), anche per ripercorrere virtualmente le tappe del viaggio, e cercare di ricavare un'opinione complessiva dell'esperienza.
La Malesia non ha deluso le nostre aspettative, si è rivelata una destinazione perfetta anche per la nostra piccola compagna di viaggio: le persone sono gentili, i servizi sono ottimi, la rete stradale splendida, il cibo non è un problema. E' stato un viaggio vario: siamo passati dalla caotica Kuala Lumpur, alla calma delle piantagioni di tè e fragole delle Cameron Highlands, fino ad arrivare alle zone agricole del nord, quasi al confine con la Thailandia, e finalmente alle spiaggie, che a dire il vero, in alcuni casi avrebbero bisogno di una maggior cura. Scenari così belli andrebbero preservati con maggior convinzione.



Abbiamo visitato templi e moschee e trovato anche qui, come in Thailandia, "monaci amici".
 





Ma questo è stato anche un gran viaggio culinario. Abbiamo trovato locali originali, ristorantini che nostra figlia non avrebbe mai voluto abbandonare (posso capire che per un bambino di 4 anni poter disegnare sulla tovaglia aspettando il pranzo sia assolutamente impagabile) e sale da tè deliziose. Siamo passati dalle fornitissime e luccicanti pasticcierie di KL, all'ottimo cibo da strada di Penang dove la cucina nonya -mix di cucina malese e cinese -considerata uno dei primi esempi di cucina fusion al mondo, la fa da padrona.
Alla fine del viaggio sono riuscita a partecipare anche ad un piccolo corso di cucina locale organizzata nella casa dello chef posta sulle colline dell'isola di Langkawi. Non dimenticherò facilmente il suo giardino di spezie e erbe, con l'alberello di pepe, il galangal, la vaniglia, il kaffir solo per citarne alcune, nè la sua collezione di mortai, alcuni apparteneneti alla sua mamma, una balda signora di 102 anni, che ancora si prepara da mangiare da sola, nè il pranzo che abbiamo gustato assieme nel portico della sua veranda accompagnato dai racconti delle usanze locali.
Vabbè, sarà meglio vi saluti perché le lavatrici, una volta fatte, vanno pure stirate...  
A presto, magari con una ricetta :-)




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