Comfort food

Zuppa di verdure arrostite

mercoledì, settembre 21, 2011



Dopo la pioggia dell'altro ieri una zuppetta tiepida è quello che serve. Se anche voi volete salutare l'autunno in arrivo, strizzando l'occhio all'estate, allora non potrete che provare questa minestra.
Il piatto racchiude alcune verdure estive, che vengono cotte al forno per conservare ed esaltarne il sapore. La cottura è un po' lunga, ma ne vale la pena, potete prevedere di cuocere le verdure la sera e lasciare la realizzazione finale della zuppa al giorno successivo. Se vi piace, servitela con qualche crostino.

ZUPPA DI VERDURE ARRROSTITE
per 6 persone

melanzane 2
pomodori perini 4
peperoni rossi 2
cipolle con la buccia 2
scalogno con la buccia
olio extravergine d'oliva 4 cucchiai
origano un ciuffo tritato oppure 2 cucchiaini di quello secco
brodo vegetale 1,5 litri
basilico o prezzemolo per la guarnizione

Bucate le melanzane con una forchetta e mettetele in una teglia con i pomodori, i peperoni, le cipolle e lo scalogno. Condite le verdure con 2 cucchiai d'olio e fatele arrostire a 180°per 30 minuti. Dopo 30 minuti, togliete i pomodori e continuate la cottura delle altre verdure per un'altra mezz'ora.
Mettere le verdure arrostite in una terrina e copritele con un telo, fino a quando saranno diventate fredde. Aiutandovi con un cucchiaio togliete la polpa delle melanzane, togliete la pelle dal pomodoro, e i semi. Eliminate la pelle e i semi del peperone, sbucciate le cipolle, tagliatele in 4 spicchi, e unitele alle verdure, insieme allo scalogno sbucciato.
Fate scaldare l'olio rimasto in un tegame, versate le verdure assieme ai loro succhi, sale, pepe, origano, e fate cuocere per 30 minuti, mescolando spesso. Aggiungete il brodo, portate a bollore e fate cuocere per altri 30 minuti.
Lasciate raffreddare la zuppa e passatela al mixer. Servitela tiepida guarnendolo con basilico o prezzemolo e accompagnandola magari con qualche crostino.

Varie

Anche "Colazioni a letto" è CO2 neutral

lunedì, settembre 12, 2011

L’attenzione all’ambiente è una tematica che ha sempre avuto la mia attenzione, e per la quale l’interesse si è via via rafforzato.
La cucina a volte è una delle attività più antiecologiche che ci siano, per questo cerco di acquistare, ogni volta che posso, frutta, verdura e latticini a kmO, certi tipi di pesci, piuttosto che altri, cerco di mangiare meno carne.
Ho letto di recente un bel libro che tratta proprio quest’argomento, e propone ricette con i materiali che normalmente consideriamo di scarto: bucce di frutta e verdura, parti legnose. Si ottengono dei buoni piatti senza sprechi di prodotto e di denaro, e mi pare questo possa essere considerato un esercizio molto interessante.
Più in generale, evitare gli sprechi d’acqua (chiudere il rubinetto durante il lavaggio dei denti, o evitare di far scorrere la doccia per delle ore solo per citarne alcuni), utilizzare di più i mezzi pubblici, fare attenzione ai consumi elettrici, sono cose che ciascuno di noi può fare senza sforzo eccessivo, basta un po’ d’impegno per uscire dai soliti schemi.
Troppo spesso la vita moderna diventa il paravento dietro cui nascondersi per non cercare di vivere in maniera più “responsabile”. Sarò minimalista, ma se ciascuno di noi cambiasse anche solo una delle sue abitudini pensando all’ambiente, sarebbe comunque un passo verso il miglioramento.
Qualche giorno fa sono stata contattata da Alice di Doveconviene.it per partecipare all’iniziativa “Diventa un blog a impatto zero”.  
Si calcola che un sito internet produca circa 3,6 kg di CO2 l’anno, determinato soprattutto dal funzionamento dei server che lo alimentano. Per questo motivo DoveConviene.it s’impegna a piantare un albero nel villaggio tedesco di Goritz ( per il quale è prevista una riforestazione con 27.000 alberi su 3,4 ettari ) per ogni blog che aderirà all’iniziativa, 1 albero piantato garantisce la neutralizzazione dell’anidride carbonica prodotta per 50 anni.
Come molti altri blog, ho scelto di aderire con piacere al progetto, per ora un albero, va bene così, ma non mi spiacerebbe a 92 anni, aderire di nuovo all’iniziativa ;-)

Brunch

Crostata di pesche e more selvatiche

martedì, settembre 06, 2011


Oggi una crostata semplice, forse non originale, ma tanto buona, che sa di merenda di una volta.
E' nata così, in un pomeriggio di tarda estate, perché c'era la frolla da finire, le pesche buone del contadino e la marmellata di more servatiche da "assaggiare".
E' solo un'idea, potete giocarvela come più vi piace, magari le more le potete aggiungere intere tra una pesca e l'altra, oppure decidere di raddoppiare la frolla e farne un pie, sarà comunque buona :-).
Io ci ho abbinato del gelato alla vaniglia e ho seguito la ricetta di Nepitella-Martina che da qualche tempo stazionava sulla mia scrivania in attesa di trovare un degno accompagnamento. E' valsa l'attesa: il suo gelato è veramente buono, profumato, cremoso, la ricetta la trovate qui.

Crostata di pesche e more selvatiche
stampo rettangolare da 10x35
pasta frolla 300 gr ca.
marmellata di more selvatiche 4 cucchiai
pesche miste: gialle e bianche 5-6
zucchero 8 cucchiai
burro 3 cucchiai

Stendete la pasta frolla in uno stampo imburrato o ricoperto da carta forno, bucherellatela e sistematela nel frigorifero.
Nel frattempo tagliate le pesche a fette, circa 8 per ciascun frutto, eliminate il nocciolo, ma non la buccia.
In un tegame antiaderente fate sciogliere il burro, posizionate le pesche, coprite con 4 cucchiai di zucchero e fate cuocere per circa 15 minuti, fino a quando lo sciroppo che si verrà a creare risulterà leggermente caramellato. Spegnete e fate raffreddare.
Nel frattempo, scaldate il forno a 180°.
Coprite il fondo della torta con la marmellata, posizionate le pesche cercando di mettete la parte con la pelle verso il basso, coprite con altri 3-4 cucchiai di zucchero e cuocete in forno per 30 minuti circa o comunque fino a che la torta risulterà dorata sui bordi.
Lasciate intiepidire e servite con panna montata o del gelato alla vaniglia.

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