#LeMerendediCamilla

#LeMerendediCamilla dal 17-21 febbraio. Mini briochine prosciutto e formaggio, la ricetta della settimana

martedì, febbraio 25, 2014

Foto Sabrina Lorenzi © CaL
Un po’ di lievitati questa settimana per la Cami: lunedì dei paninetti al latte farciti con la marmellata, cui ho pensato di dare la forma di due animali, i bocconcini dolci alla zucca e gocce di cioccolato che avevo già pronti in freezer e, infine, la ricetta di questa settimana delle mini brioches al prosciutto e formaggio.
Per confezionare le briochine ho usato l’olio extravergine, ma a piacere può essere sostituito con il burro.

Mini Brioches al prosciutto e formaggio
Ingredienti per 16 pezzi
Ricetta base tratta da “365 ricette per la macchina del pane” – Marzia Tacca, Thea editore
80 gr di latte
1 uovo
20 gr di olio extravergine d’oliva
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaino di sale
150 gr di farina bianca 00
150 gr di farina bianca 0
8 gr di lievito di birra fresco oppure 4 gr di lievito di birra secco
prosciutto
formaggio a piacere

Mettete le farine setacciate in una scodella e formate la fontana.
Sbriciolate il lievito nei liquidi tiepidi cui avrete unito lo zucchero.
Spargete il sale, l'olio nell'incavo, l’uovo leggermente sbattuto, date una prima rimestata e versate quindi nella farina la componente liquida.
Amalgamate gli ingredienti e lavorate l'impasto fino ad ottenere una palla liscia e morbida, copritela con della pellicola trasparente e lasciatela lievitare coperta per un paio d'ore, in un luogo tiepido (perfetto il forno spento, con la lampadina accesa).
Ovviamente questo passaggio può essere realizzato con la macchina del pane, avendo cura di inserire prima la componente liquida e poi quella solida. Programma impasto, 1:30 h circa.
Quando l’impasto sarà lievitato stendetelo su un piano infarinato ottenendo un rettangolo di 40 cm x 24, tagliatelo a metà e ricavate quindi 8 triangoli da ciascuna sezione.
Su ciascun triangolo ponete un pezzetto di prosciutto cotto e di formaggio, arrotolate partendo dalla parte larga fino ad arrivare ala punta e date poi la classica forma arrotondata da brioches.
Fate lievitare, coperto, per un’altra mezz’ora, spennellate con un filo d’olio e infornate a 180° per circa 15-20 minuti.
Per avere al mattino un prodotto appena sfornato, potete formare le mini brioches la sera, lasciarle lievitare solo per 10 minuti e poi riporle coperte nella parte bassa del frigorifero.
Al mattino sarà sufficiente toglierle dal frigo il tempo necessario al forno per raggiungere la temperatura e cuocerle poi secondo i tempi indicati.

Identità golose

Identità Golose Milano 2014: "Una golosa intelligenza"

giovedì, febbraio 20, 2014


Si è svolta dal 9-11 febbraio, a Milano, la decima edizione di Identità Golose, convegno internazionale dedicato alla cucina
Il tema scelto in occasione di questo traguardo è stato "Una golosa intelligenza", perché come spiega Paolo Marchi, ideatore e curatore di Identità Golose, "mai come in questo periodo in cucina serve intelligenza per salvaguardare memorie e sapori, capacità di innovare intuendo nuove combinazioni, e di alleggerire i grassi e presenze inutili per esaltare sempre più materie prime, profumi, forme...".
Ho avuto la possibilità di partecipare al Convegno nella giornata di domenica e come sempre i temi affrontati sono stati molti e diversi: nell'Auditorium si sono alternati nomi come Cracco, Crippa, Beck, Scarello, Scabin, solo per citarne alcuni, mentre la Sala Blu2 ha ospitato Identità di Sala, in cui si è parlato di "Sale", non solo dei locali stellati, ma anche quelle più semplici e popolari.
A monte avevo scelto di rivolgere la mia attenzione al terzo filone: Identità Naturali, si sarebbe parlato di naturalità degli ingredienti con un marcato accento al mondo vegano.
Da qualche tempo il mio interesse verso il mondo vegetariano è aumentato, e mi è parsa un'ottima occasione per approfondire tematiche attuali come la sostenibilità, il riuso, un'alimentazione alternativa che non sia privazione ma un modo diverso di affrontare la nutrizione.
Le aspettative non sono state deluse: si sono alternate lezioni belle, ricche, interessanti, intense, a partire da Renato Bosco (Sapore'- SanMartino Buon Albergo-Ve), che ha affrontato il tema dell'acqua, elemento importantissimo e determinante per la riuscita di un piatto: l'obiettivo di Bosco è far sedere allo stesso tavolo onnivori, vegetariani e vegani, e riuscire a soddisfare tutti.

Sabrina Lorenzi © All rights reserved

L’idea di aromatizzare dell'acqua e immergere le basi delle pizze prima di cuocerle, è semplice e al tempo stesso geniale. Seguendo la tecnica utilizzata per i bagel, le pizze possono assumere mille sfumature di gusto (es. rosmarino, curry) conservando all'interno tutto l'aroma del grano. 

"Mozzarella di pane" Renato Bosco -  Sabrina Lorenzi © All rights reserved

Strepitosa la sua "Mozzarella di pane" (bocconcino di pane aromatizzato con l'acqua di conservazione della mozzarella, cotto al vapore e farcito con burrata, pomodoro fresco e acciuga) e di una bontà infinita la sua "Focaccia vegana" con purea di zucca, stracchino di riso, rughetta e kebab di tofu. 

"Focaccia vegana" Renato Bosco- Sabrina Lorenzi © All rights reserved

Ho trovato molto interessante anche l'intervento di Simone Salvini, già capo chef al "Joia" di Lemmann, direttore di "Organic Academy" e attuale proprietario di "Ops!" a Roma, che ha proposto un bel piatto, ma ha voluto fare di più, mostrando come dalla stessa base sia possibile ottenere preparazioni diverse. 

Sabrina Lorenzi © All rights reserved

Ecco, quindi che dalle lenticchie possiamo ottenere un hummus eccezionale composto dai legumi e da un burro di mandorla, ma anche una pasta fatta in casa 100% vegana e gluten free. Il burro di mandorle è la base per l'hummus, ma con l'aggiunta dei fermenti lattici diventa un delizioso formaggio
Talvolta si è portati a pensare che la cucina vegetariana sia una cucina triste, dice Salvini, invece può essere bella e buona come quella onnivora a cui siamo maggiormente abituati. Il cibo può e deve essere qualcosa che fa bene al corpo, ma al tempo stesso anche allo spirito. 

Sabrina Lorenzi © All rights reserved

Ho seguito con interesse anche l'intervento di Daniela Cicioni che sottolineando come un'alimentazione vegana abbia nel tempo notevoli vantaggi i termini di salute, ha condiviso con i presenti in sala la tecnica per ottenere i “fermentini”, una sorta di "formaggi" con una base comune di semi di zucca, ma diverse stagionature e aromatizzazioni. 

"Fermentini"Daniela Cicioni -Photo credit: Brambilla-Serrani per Identità Golose
Spesso, ha ricordato, siamo portati a cercare delle similitudini tra le preparazioni vegane e i cibi cui siamo più abituati, ma in verità dovremmo cercare di pensare semplicemente che si tratta di qualcosa di diverso e altrettanto buono. 

"Cono dolce con petali di fiori" Daniela Cicioni -Photo credit:Brambilla-Serrani per Identità Golose


C'è indubbiamente in atto un'evoluzione nel mondo della gastronomia, penso a "Rouge Tomate" ristorante Newyorkese di Manhattan che ha scelto di introdurre nella sua cucina un nutrizionista, che collabora e lavora a stretto contatto con lo chef.
Kristy Del Coro e Jeremy Beaman, rispettivamente nutrizionista e chef, hanno spiegato come dai loro piatti siano stati banditi burro e panna e si sia scelto di preparare ricette più sane e gustose con tante verdure e proteine salutari.
Mi sono resa conto che una cucina vegetariana e vegana appagante non è poi così complicata, anche se necessita di una certa dose di organizzazione e pazienza.
Sono rimasta colpita dalla conoscenza dei prodotti e delle materie prime, soprattutto dal punto di vista nutrizionale, che caratterizza ciascuno dei relatori saliti sul palco, una caratteristica che rivela anche un reale percorso interiore, che ha accompagnato la scelta di intraprendere la strada della cucina green.
Calma, tranquillità, consapevolezza, ricerca di un benessere interiore anche attraverso il cibo, cambi di rotta come nel caso della Cicioni che, dopo una carriera come architetto, ha scelto, prima per motivi di salute e poi per passione, di dedicarsi con successo alla cucina vegana.
Il convegno si è rivelato anche quest'anno molto formativo ed è riuscito a farmi aprire nuove finestre sul mondo della cucina. Tanti spunti su cui riflettere, perché anch'io come dice Salvini, sono in quella fase della vita in cui vorrei fare meno e farlo meglio, a partire dalla cucina.
Un ringraziamento doveroso a Paolo Marchi, Elisa Pella, Elidsa Zanotti e Magenta Bureau per l'ospitalità.
Seguiranno nuove sperimentazioni in cucina ;-)

#LeMerendediCamilla

#LeMerendediCamilla dal 10-14 febbraio. Biscottini con marmellata di lamponi, la ricetta della settimana

martedì, febbraio 18, 2014

Foto Sabrina Lorenzi © CaL

Settimana dedicata “all’ammmore” , quella appena trascorsa con il suo culmine nella giornata di venerdì, 14 febbraio.
Cuori che si celano un po’ ovunque, anche nei classici biscotti alla marmellata, di cui vi propongo una delle tante versioni.
Mannaggia, tra un po’ sarà necessario pensare a Pasqua ;-)!!

Biscottini con marmellata di lamponi
Ingredienti per 20 biscottini piccoli (4 cm di diametro)
Ricetta tratta da “I dolci delle Dolomiti”-Kompass editore
150 gr di farina
un pizzico di sale
½ cucchiaino di lievito
1 uovo piccolo
50 gr di zucchero
la punta di un cucchiaino di essenza naturale di vaniglia
90 gr di burro
marmellata preferita o nutella
zucchero a velo

Setacciare in una ciotola la farina, con il sale e il lievito, versare lo zucchero, l’uovo e l’essenza di vaniglia e alla fine aggiungere lo zucchero tagliato a piccoli pezzetti.
Lavorate la pasta fino a quando sarà diventata liscia e lasciatela, quindi, riposare coperta con della pellicola trasparente per 30 minuti circa.
Su un piano di lavoro infarinato stendere la pasta a circa 3 mm e ritagliare anelli e cerchietti in ugual misura.
Nel mio caso ho preferito dare una forma quadrata e sostituire il foro al centro con un cuoricino.
Sistemare tutti i biscotti ottenuti su una teglia ricoperta da carta formo e cuocere a 180° per circa 10 minuti, facendo attenzione che i cerchietti non diventino troppo scuri.
Una volta cotti, sfornate i biscotti e lasciateli raffreddare, farci teli quindi con la marmellata e cospargeteli di zucchero a velo prima di servirli.

Cioccolato

Brownies al triplo cioccolato

venerdì, febbraio 14, 2014


Da tanto tempo volevo provare questa ricetta trovata su un numero estivo della rivista di "Cuisine ed Vins de France", ma per un motivo o per l'altro non si presentava mai la giusta occasione.
L'autrice è Trish Desine, nota food writer e autrice di libri di cucina di origine irlandese, che propone il classico brownies arricchito da due diversi strati di "salse" al cioccolato.
In questi giorni ho pensato che potrebbe essere una bella preparazione per S. Valentino, semplice e veloce, ma al tempo stesso ricco e voluttuoso, un dolce perfetto per un piccolo gesto d'amore.

 

Brownies al triplo cioccolato
Ingredienti per 4 persone
Per il brownies
100 gr di zucchero
60 gr di cioccolato fondente
45 gr di burro
1 uovo grande
45 gr di farina 00
25 gr di mandorle tostate tritate grossolanamente + 10 gr per decorare (facoltativo)
Per la mousse al cioccolato bianco
100 gr di cioccolato bianco
75 ml di panna da montare
Per la salsa al cioccolato al latte
100 ml di panna
75 gr di cioccolato al latte
50 ml circa di latte
1 cucchiaio di farina raso

Iniziate dalla mousse al cioccolato bianco: spezzettate finemente il cioccolato, scaldate la panna e versatela sul cioccolato tritato, mescolando fino a quando non si sarà completamente fuso.
Mettete a raffreddare in frigorifero per un'ora circa.
Per il brownies, montate l'uovo con lo zucchero fino a quando risulterà bianco e spumoso, aggiungete la farina setacciata, e successivamente il burro fuso a bagnomaria con il cioccolato e lasciato intiepidire.
Aggiungete le mandorle tritate e versate il composto ottenuto in uno stampo quadrato di 15 cm rivestito da carta forno.
Cuocete in forno a 180° per 30 minuti circa, fate la prova stecchino per verificare il grado di cottura.
Riprendete la mousse di cioccolato bianco dal frigorifero e montatelo brevemente con le fruste elettriche, fate attenzione a non esagerare, rischiate di far "impazzire" il composto.
Posizionate la  mousse di cioccolato bianco sul brownie e fate assestare la crema per 3 ore in frigorifero.
Preparate per ultimo la salsa al cioccolato: scaldare la panna e versatela sul cioccolato al latte tagliato a pezzettini, create una crema, stemperate la farina nel latte e uniteli al composto di cioccolato, riponete sul fuoco e fate rapprendere.
Per il servizio, tagliate il dolce in 4 parti, ponetele su dei piattini e servite con la salsa al cioccolato al latte, decorate a piacere con qualche mandorla caramellata.

Nota: se la salsa al cioccolato al latte dovesse rapprendere troppo, frullatela con un minipimer per renderla nuovamente fluida.

#LeMerendediCamilla

#LeMerendediCamilla dal 3-7 febbraio e una ricettina per i panini da hot dog

giovedì, febbraio 13, 2014

Foto Sabrina Lorenzi © CaL

La scuola prosegue e questa settimana ci mettiamo un po' di "ammore" in vista di S.Valentino: qualche tovagliolino decorato, paninetti tagliati a forma di cuore.

Questa settimana ho preparato dei mini hot dog utilizzando la ricetta di un pane morbido da sandwich.
L’involucro risulta davvero molto soffice e si adatterebbe benissimo anche come base per degli hamburger.

HOT DOG
Ingredienti per 6 hot dog grandi
ricetta tratta da “365 ricette per la macchina del pane” – Marzia Tacca, Thea editore
75 gr di acqua
50 gr di latte
40 gr di olio di semi di girasole
1 cucchiaio di zucchero
1/2 cucchiaino di miele
1/2 cucchiaio di sale
125 gr di farina bianca 00
125 gr di farina bianca 0
12 gr di lievito di birra fresco oppure 4 gr di lievito di birra secco
6 wurstel
senape (facoltativo)


Mettete le farine setacciate in una scodella e formate la fontana.
Sbriciolate il lievito nei liquidi tiepidi cui avrete unito lo zucchero e il miele.
Spargete il sale, l'olio nell'incavo e versate quindi nella farina la componente liquida.
Amalgamate gli ingredienti e lavorate l'impasto fino ad ottenere una palla liscia e morbida, copritela con della pellicola trasparente e lasciatela lievitare coperta per un paio d'ore, in un luogo tiepido (perfetto il forno spento, con la lampadina accesa).
Ovviamente questo passaggio può essere realizzato con la macchina del pane, avendo cura di inserire prima la componente liquida e poi quella solida. Programma impasto, 1:30 h circa.
Quando l’impasto sarà lievitato stendetelo su un piano infarinato ottenendo un rettangolo, e ricavate 6 strisce, alte quanto i vostri wurstel e sufficientemente larghe per contenerli.
Arrotolate e create i classici hot dog, aiutandovi se necessario con un po' d'acqua per sigillare il punto di contatto, a piacere potete cospargere precedentemente la base con un po' di senape e un trito di rosmarino.
Fate lievitare per ulteriori 20 minuti e infornate poi per circa 15-20 minuti a 180°.

Autunno-Inverno

Lubjanska rivisitata aromatizzata al rafano: una bistecca coi fiocchi

venerdì, febbraio 07, 2014


Uno dei piatti tipici dei ristoranti della vicina Slovenia è la "Lubjanska": carne di maiale impanata, farcita con prosciutto crudo e formaggio.
Il piatto è buono, ma talvolta preferisco sostituire il prosciutto crudo con quello cotto, il sapore è più lieve e  un po' più godibile anche per i bambini.
Il cotto, si sa, dalle nostre parti va a braccetto con il rafano (o kren), e così è nata l'idea di realizzare queste "Lubjanske" farcite al prosciutto cotto e un guscio di panatura aromatizzata al kren.
Servitele con delle verze stufate, o magari delle patate arrosto e avrete un piatto ricco, saporito e completo.


Lubjanska aromatizzata al rafano
Ingredienti per 4 persone

500 gr di fettine di lonza di maiale
50 gr di formaggio edammer a fette o fontina
100 gr di prosciutto cotto
un paio di cucchiai di senape
50 gr di rafano
pane grattugiato
2 uova
alcuni cucchiai di latte
farina
sale
pepe
olio per frittura (arachide o quello che più preferite)


Battete leggermente le fettine di carne, appiattitele per bene, salate e pepate, ponete su metà della carne un velo di senape, adagiate il prosciutto e il formaggio, coprite con la carne rimanente.
Preparate gli ingredienti per la panatura, in tre piatti mettete la farina, le uova sbattute con un pizzico di sale, il latte e il rafano grattugiato, e infine il pane grattugiato.
Infarinate le bistecche, pressando bene i bordi, passatele nell'uovo sbattuto , e da ultimo copritele con il pane grattugiato.
Scaldate l'olio in un largo tegame, e friggete la carne da entrambi i lati, fino a quando risulterà dorata.
Fate perdere l'unto in eccesso su della carta assorbente e servite ben caldo.




#LeMerendediCamilla

#LeMerendediCamilla dal 27-31 gennaio

giovedì, febbraio 06, 2014

Foto Sabrina Lorenzi © CaL
Gennaio è finito e siamo entrati così nella ventesima settimana di scuola e alla fine del quadrimestre.
Sempre alla ricerca di qualche nuova ricetta mi sono imbattuta nei "Biscotti di confettura": niente uova nell’impasto, ma la confettura che fa da “collante” con gli altri ingredienti.
Ci ho aggiunto dei pezzetti di cioccolato bianco, che con il lampone mi sembrava potessero andar bene.

Biscotti di confettura di lamponi e cioccolato bianco
Ingredienti per 12 biscotti

Ricetta tratta dal sito “Sweetbeetandgreenbean”
30 gr di olio di semi di girasole
50 gr di zucchero di canna
40 gr di marmellata di lamponi
1/2 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
un pizzico di sale
1/2 cucchiaino di lievito
50 gr di farina 00
30 gr di cioccolato bianco


In una ciotola mescolate l'olio con lo zucchero cercando di dissolverlo, aggiungete la confettura e l'estratto di vaniglia.
In un altro contenitore setacciate la componente secca: farina, sale e lievito. Incorporate i liquidi agli ingredienti secchi e mescolate con cura.
Quando avrete ottenuto un composto omogeneo,aggiungete il cioccolato a pezzetti.
Aiutandovi con un cucchiaio ottenete 12 sfere, che posizionerete ben distanziate su una teglia ricoperta da carta forno
Cuocete in forno caldo a 180° per 10 minuti circa o comunque fino a quando i bordi risulteranno coloriti.
Sfornate e fate raffreddare su una grata.

NOTE: Lo zucchero mi è parso eccessivo, lo abbasserei di una decina di grammi, ma dipende dai gusti e potrebbe essere corretto per una marmellata di agrumi o mirtilli.
Un’alternativa, che mi è passata per la mente è di usare una marmellata di arance e arricchire i biscotti con dei pistacchi lievemente tostati.

#LeMerendediCamilla

#LeMerendediCamilla: settimana dal 20-24 gennaio

lunedì, febbraio 03, 2014

Foto Sabrina Lorenzi © CaL

In ritardo, ma arrivo! Ecco #LeMerendediCamilla arretrate, sono quelle di due settimane fa , argh!
La ricetta testata è quella dei Coco Pops muffins trovata qui.
Putroppo mia figlia non è molto costante nei consumi, quindi dopo il trip per i cereali adesso è il momento in cui non ne vuole sapere; ho provato così questi dolcetti, che prevedevano il loro utilizzo nell'impasto, con l'intento di consumarli.
Il sapore e l'effetto è carino, ma secondo me vanno mangiati subito, perchè con il passare delle ore perdono un po' di croccantezza. Per la loro realizzazione ho utlizzato le "palline", forse con il riso soffiato il risultato sarebbe migliore.

COCO POPS MUFFINS
Ingredienti per 6 muffins


100 gr di farina
½ cucchiaino di lievito
15 gr di cacao amaro
50 gr di zucchero
sale un pizzico
35 gr di Coco Pops
50 gr di burro fuso raffreddato
1 uovo
125 gr di yogurt
2 cucchiai di nutella

mezzo cucchiaino di essenza naturale di vaniglia

Preriscaldate il forno a 180° e riempite una teglia da muffin con 6 pirottini di carta.
In una ciotola setacciate la farina con il cacao, lo zucchero, il lievito, e un pizzico di sale.
A parte sbattete brevemente l’uovo, unite lo yogurt, l’estratto naturale di vaniglia e il burro fuso. Incorporare la parte liquida negli ingredienti solidi, fino a quando il tutto risulterà bel amalgamato, aggiungete la nutella e la metà dei coco pops.
Riempite gli stampini fino circa a ¾ e decorate con i Coco Pops avanzati.
Informate per circa 20 minuti o fino a quando infilando uno stecchino al centro dei dolcetti, questo non risulterà asciutto.

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